La protesta
Quarrata: il piatto piange E mister Seghi suona la carica
GHIVIZZANO. Un punto in tre partite. Il piatto piange. Il Quarrata esce dall’infame terreno del Ghivizzano, degno dei peggiori campetti amatoriali (spogliatoi compresi) con tanti complimenti ma a...
GHIVIZZANO. Un punto in tre partite. Il piatto piange. Il Quarrata esce dall’infame terreno del Ghivizzano, degno dei peggiori campetti amatoriali (spogliatoi compresi) con tanti complimenti ma a pancia vuota.
Non bastano infatti tre nitide occasioni da gol alla sciupona pattuglia biancorossa per muovere la classifica. I padroni di casa, graziati quando era il momento di abbatterli, distintamente ringraziano e nel finale calano i due assi che valgono l'intera mano. Mister Egidio Seghi, scuro in volto, non cerca attenuanti o alibi. «In queste ultime partite - esordisce - sia pur rimaneggiati, abbiamo disputato buone gare sotto il profilo tecnico tattico. Purtroppo ci manca sempre quella cattiveria agonistica indispensabile per chiudere le gare. È un difetto che ci portiamo avanti dall’inizio del torneo Però adesso il gruppo deve mostrare più carattere. Non posso rimproverare niente ai ragazzi per l'impegno profuso. Tuttavia bisogna dare di più».
Le buone notizie per il Quarrata arrivano dagli altri campi, dove le pericolanti restano praticamente tutte al palo. «È una magra consolazione - dice ancora Seghi - Io so soltanto che dobbiamo ancora conquistare sette o otto punti prima di essere fuori pericolo. Ho sempre creduto che la mia squadra abbia i mezzi per giocarsela contro chiunque e non ho certo cambiato opinione».(r.g.)
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