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Lo Sporting Club ci ha preso giusto E ora può sognare

di Lorenzo Mei
Lo Sporting Club ci ha preso giusto E ora può sognare

Coach Angelucci: «Abbiamo vinto attaccando molto bene» Il calendario propone quattro gare di fila al Palaterme

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LIVORNO. «A meno di un nostro suicidio, la pratica playout è archiviata». Massimo Angelucci festeggia così il primo importante traguardo stagionale che lo Sporting Club ha virtualmente raggiunto con la vittoria pesante di Livorno.

Dopo 40 minuti in cui ha assolutamente comandato nel gioco e nel punteggio, la squadra rossoblù ha controllato un finale senza neppure il terrore di un sorpasso in extremis. A fare la differenza l’ottima prestazione offensiva, con medie di tiro eccellenti e ancora una volta una bella staffetta tra i giocatori (da citare almeno Cavallaro-Cei-Stanic-Tommei). «Stasera (ieri sera, ndr) abbiamo vinto attaccando veramente benissimo - spiega il coach - fin dall'inizio siamo riusciti nel penetra e scarica a dare la palla vicino a canestro, con Cei pronto a sfruttare più volte le occasioni per canestri da sotto. Poi abbiamo continuato con il tiro da fuori e diversi giocatori si sono alternati nel diventare i punti di riferimento». C’è stato però qualche problema in difesa, soprattutto nei primi 20 minuti. «Forse qualcuno di noi pensava che siccome l’avversario di turno non era Mirandola non c'era da temere la transizione, invece proprio il gioco in velocità ci ha dato fastidio in alcuni momenti della gara. Siamo passati a zona, e siamo stati molto bravi anche in quella, perché abbiamo subito pochissimo e abbiamo dominato lo stesso vicino a canestro. Abbiamo subito qualcosa da Modica, ma era normale, ha fatto una gara pari alla sua fama e su di lui stasera c'era poco da fare».

Tra i singoli, citazione per Stanic ma non solo: "«Nico è stato splendido, si è preso le responsabilità nei momenti caldi e ha avuto la squadra in mano. Ma anche Procacci ha fatto un’altra bella prestazione, direi come tutto il resto della squadra, perché vincere qui stasera non era facile e ci siamo riusciti praticamente con l'aiuto di tutti quelli che hanno messo piede in campo». Determinante è stato anche il finale di Andrea Tommei, che dopo un primo tempo senza trovare la via del canestro, ha segnato i punti che hanno piegato le gambe ai padroni di casa: «L’ultimo a raccogliere questo ideale testimone nella staffetta è stato proprio Andrea, che ha dimostrato grande carattere e ha confermato di essere un giocatore fondamentale».

Mirko Cavallaro è stato ancora una volta tra i migliori: «Vincere era fondamentale se volevamo smettere di pensare all'ipotesi playout. Ce l’abbiamo fatta e ora abbiamo anche quattro partite in casa consecutive. Alla fine sono proprio queste vittorie in trasferta che fanno la classifica. Abbiamo vinto soprattutto tirando con grandi medie da lontano, ma in difesa qualcosina è mancato, quindi va messa a posto perché non riusciremo sempre a segnare con questa facilità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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