Il dolore
Al Borgo serve un mercoledì da leoni
Arriva al Benedetti la Virtus Entella Chiavari, formazione in un eccellente stato di forma in piena zona playoff
BORGO A BUGGIANO. Per un mercoledì da leoni. O da campioni. Oppure, facendo le debite proporzioni, da certezza (quasi) matematica della permanenza nella categoria. Oggi in campo al Benedetti va in scena Borgo-Virtus Entella Chiavari (fischio d'inizio ore 14.30, arbitro il signor Dario Melidoni di Frattamaggiore), impegno infrasettimanale che sa di nuova battaglia con vista salvezza.
Due sono le possibili interpretazioni: o l'Entella è un duro ostacolo da superare per raggiungere l'obiettivo di stagione o è il trampolino di lancio verso una scalata in classifica che mai nessuno si sarebbe atteso. Sulla seconda ipotesi, in casa Borgo, le bocche sono cucite. «Visto lo spessore della loro rosa e la posizione che hanno in classifica - dice mister Aldo Firicano - ci troviamo ad affrontare una partita molto complicata. L’Entella ha giocatori di valore che hanno militato, segnando sempre molto, anche in categorie superiori. L’importante, come sempre, è però guardare a noi, al nostro modo di giocare, alla nostra voglia. Cercheremo di dare il massimo provando a raggiungere un’altra impresa. Sarà necessario affrontare la gara con attenzione e determinazione, dimostrando come domenica scorsa la nostra compattezza. Per prevalere dobbiamo sfruttare il nostro senso di squadra e lo spirito di appartenenza, le trame corali che fin qui hanno portato buoni risultati».
La truppa azzurra è in salute e viaggia sulle ali spiegate dell’entusiasmo. Tre le partite utili: una vittoria (2-3 a Mantova) e un pareggio (0-0 a Bellaria) esterni e una gioia interna (1-0 al Lecco). Ora la possibilità di arrotondare in eccesso lo score. Perché poi, domenica prossima, al Borgo toccherà una trasferta proibitiva sul campo del Casale, primo in classifica con distacco. I punti in palio questo mercoledì sono da agguantare senza perdere tempo in troppi calcoli. «Se firmerei alla vigilia per il pareggio? Potrei anche firmare - riprende il tecnico siciliano - ma i risultati vengono fuori in tanti modi. A freddo, alla vigilia della partita, un punto potrebbe essere positivo e non da buttare. Ma a me piace il campo, il terreno da gioco. Aspetterei prima di trarre delle conclusioni».
Sicuro e deciso, ma non spavaldo nelle dichiarazioni e nei comportamenti, per Firicano si potrebbe coniare il binomio di aggettivi tanto in voga in questo periodo: sobrio ed equo. Sobrio perché rispetta se stesso, i suoi ragazzi e, in egual misura, anche gli avversari. Equo perché cerca, dove può, di dare spazio a tutti i calciatori in rosa. A parte gli insostituibili Grandi, Di Giusto, Maretti e Grassi, gli altri duellano per una maglia dall’inizio. Finisce che i titolari sono 18 e non 11 e questo giova all'ambiente in generale e al gruppo in particolare. Oggi, ad esempio, al centro della difesa giocherà Castaldo al posto dello squalificato Settepassi, a sinistra ci sarà Crociani e a destra Tafi. A centrocampo spazio a Corsi e Gialdini, davanti c'è l'imbarazzo della scelta.
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