Il dolore
Lo Sporting ora ci crede e mette i playoff nel mirino
Col successo ottenuto con Mirandola i rossoblù sono saliti al 7° posto e nelle prossime cinque giornate giocheranno quattro volte al Palaterme
MONTECATINI
Settima in classifica e quattro partite in casa nelle prossime cinque giornate.
Il giorno dopo la prima vittoria contro una big, lo Sporting si guarda allo specchio e cerca di capire quale potrà essere il suo ruolo in questo campionato. Il rischio playout si allontana, quindi è puntare il mirino sui playoff. La partita con Mirandola ha dato una serie di conferme, sia tecniche che caratteriali. Cominciamo dall'approccio: è vero che i rossoblù sono partiti con un 2-7, ma va detto che le prime azioni degli ospiti hanno rasentato la perfezione sia in attacco che in difesa. In realtà la squadra di Angelucci, dopo qualche primo tempo balordo, ha affrontato l'avversaria spingendo sull'acceleratore, tanto da ritrovarsi a +15 prima dell'intervallo.
Se parliamo di tecnica, sono almeno tre le note rassicuranti. Primo, il ritorno di Niccolai su livelli di eccellenza, perché senza forzare nulla nei primi 20 minuti, il capitano si è prodotto in una ripresa da leader, dando tranquillità alla squadra e segnando i canestri importanti. Secondo, l'ennesima serata positiva di Cavallaro: quando giocava male non ci siamo dimenticati di criticarlo, oggi è giusto sottolineare che coniuga sostanza e disponibilità al sacrificio. Terzo, Procacci: non gli sono entrati i tiri ma ha dato dimostrazione di tenere il campo come un veterano anche se pressato senza troppi complimenti.
Aggiungiamoci l'esordio di Stanic, che ha allungato le rotazioni con qualità, in attesa di diventare un punto di riferimento. Dicevamo del futuro: domenica c'è una trasferta insidiosa a Livorno, poi al Palaterme arriva Bologna per il recupero di un altro match contro una grande. A seguire, fino a metà aprile tre gare in casa con Cecina, Empoli e Prato. Lo Sporting tenta almeno l'aggancio a Torino, a due punti di distanza, mentre la Sangiorgese (6 punti più lo scontro diretto a sfavore) non è a portata di mano. Non si tratta di sbrigare qualche pratica, però, e non saranno concesse serate di riposo, anche parziale. A cominciare da domenica con Livorno, che ha perso a Prato e vorrà rifarsi.
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