Finanza
LE PAGELLE
6 TOMMEI È presto per dire che, tra gli esterni, è quello che ci rimette minuti per l'inserimento di Stanic. Stavolta in attacco gli manca la continuità, prende cinque tiri e ne segna solo uno, anche...
6 TOMMEI È presto per dire che, tra gli esterni, è quello che ci rimette minuti per l'inserimento di Stanic. Stavolta in attacco gli manca la continuità, prende cinque tiri e ne segna solo uno, anche se in difesa prova a mordere.
6,5 CEI Stesso 1/5 di Tommei, ma Saverio porta in dote un carico di agonismo che si traduce in 8 rimbalzi, qualche pallone preso direttamente dal cassonetto della spazzatura e un 9 di valutazione finale. Esplode quando segna da 3.
7,5 NICCOLAI Comincia piano, facendo temere un'altra gara fantasmatica, invece si mette la tutina da supercapitano nella ripresa, e nell'ultima manciata di minuti segna la tripla del 78-75, fortemente voluta, sfiancando definitivamente Mirandola.
7,5 CAVALLARO Ormai Mirko non è più lo sprecone solitario delle prime gare della stagione: entra nella partita come una furia, segna 19 punti nei primi 20 minuti e toglie la sua squadre dai guai in più di una situazione. Percentuali da urlo, unico neo le 4 perse.
6,5 PROCACCI Va bene, al tiro non ne azzecca una, ma vedere un ragazzo di 18 anni che gestisce un finale con quella autorevolezza fa impressione. Questo non è un prospetto, è un playmaker come in B2 ce ne sono pochi. E sarà difficile che sparisca dalle rotazioni.
6 GIARELLI Partita senza acuti per Gabriele, che però mette diversi mattoncini: due canestri, difesa, una stoppata (di cui è specialista per ragioni di tempismo). Gioca da lungo e non demerita.
6,5 TESSITORI Partita difficile per entrambi i lunghi, perché la zona in attacco concede solo briciole. Tex spunta alla distanza, soprattutto segna un canestro più tiro libero nel cuore della fase bollente. 9 rimbalzi di contorno.
6,5 BARRACO Due bei tagli nel primo tempo, poi come il collega resta invischiato nella zona, ma strappa 6 rimbalzi.
6 STANIC Si (ri)presenta al Palaterme con un canestro da 15 metri, peccato che poi sbagli quelli più facili. Battute a parte, bene nel primo spezzone, poi dà una mano pur senza brillare. A un play servono più di tre allenamenti per avere la squadra in mano. Bentornato. (l.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google