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Lo Sporting si affida a Stanic per fare la partita perfetta

di Lorenzo Mei
Lo Sporting si affida a Stanic per fare la partita perfetta

Al Palaterme arriva la Dinamica Generale Mirandola Contro una grande del campionato serve una difesa super

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MONTECATINI

Il primo test dello Sporting Club rinnovato non è certamente facile: al Palaterme con Mirandola (ore 18) i rossoblù cercheranno di conquistare due punti pesantissimi, che potrebbero lanciarli nella corsa ai playoff.

L'arrivo di Nico Stanic, che avrà alle spalle tre allenamenti, offre qualche speranza in più alla formazione di casa, che si troverà davanti una delle grandi del campionato. Gli emiliani sono una nota lietissima del girone, a una vittoria di distanza da Lucca e solo tre dalla capolista Castellanza, ed è il ruolino di marcia a parlare: sei sconfitte nelle prime ventidue giornate. Se Montecatini vorrà scrivere il proprio nome nella settima casella avrà bisogno di una gara al limite della perfezione, al di là della benzina che il nuovo play potrà versare nel serbatoio. Si scrive “una gara” e s'intende per tutti i quaranta minuti. I giocatori rossoblù sono avvisati, perché ultimamente hanno il vizio di scherzare un po’ svagati nei primi due tempini sperando di rimettere tutto a posto dall'intervallo in poi. Un esercizio che è riuscito con Costa Volpino, ma che difficilmente potrebbe avere lo stesso esito con la contendente di oggi. Servirà una difesa modello Torino e Castelfiorentino, per intendersi, e partendo da quel dato qualche possibilità di spuntarla ci sarà.

L'inserimento di Stanic non può essere certamente ultimato sul piano della conoscenza dei compagni e dell'integrazione del gioco, ma Nico è un regista che conosce il suo mestiere, è un ragazzo sveglio e dai tempi dell'Agricola Gloria è diventato anche più pericoloso in fase realizzativa. Quanto di buono hanno mostrato Tommei (che a dire la verità aveva dato ampi segnali anche prima dell'infortunio di Avanzini) e Procacci non vanno certo buttati: per Angelucci saranno quasi certamente due elementi importanti anche in questo nuovo assetto. Il contrario sarebbe un vero peccato.

A livello di ruolo probabilmente Tommei tornerà a giocare da guardia, dando respiro a un Niccolai alla ricerca della forma migliore, mentre Procacci potrebbe essere un'arma (anche) difensiva schierato in tandem con Stanic, molto efficace nel pressare gli esterni. Angelucci soprattutto ha ottenuto ciò che gli era mancato (limitando egregiamente i danni) nelle ultime gare, cioè una rotazione degli esterni più completa. Stanic dovrebbe anche contribuire a servire la palla ai lunghi sotto canestro: la pericolosità interna è un'altra qualità di cui lo Sporting non può fare a meno, falli permettendo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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