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Sporting acciaccato e arriva uno stop

di Federico Guidi
Sporting acciaccato e arriva uno stop

Coach Angelucci difende comunque i suoi giocatori «Troppi problemi in settimana con l’infermeria piena»

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Una battuta d'arresto ci sta e non è il caso di fare drammi. In casa Sporting c'è dispiacere per il ko rimediato in casa della Sangiorgese ma un passo falso in trasferta dopo una serie positiva può anche arrivare.

Coach Massimo Angelucci nella sua analisi post partita spiega come la squadra abbia vissuto una settimana travagliata, che di fatto non ha permesso al gruppo di lavorare al meglio per preparare la sfida con i lombardi. «Ci siamo presentati incerottati a questo appuntamento. Tommei, che aveva preso una botta durante la sfida con Costa Volpino, ha subito un altro colpo e si è allenato poco o niente, Barraco aveva la febbre e poi siamo sempre senza Avanzini - spiega l'allenatore dei rossoblù - siamo arrivati alla partita con la coscienza non apposto per cause oggettive e siamo partiti subito senza troppa fiducia». Alle difficoltà fisiche e mentali dello Sporting poi si sono aggiunte anche quelle legate agli avversari, che hanno approcciato la gara nel migliore dei modi, colpendo con precisione da ogni posizione. «I nostri avversari hanno subito iniziato a tirare con percentuali importanti sia dalla breve che dalla lunga distanza, nei primi due quarti ci hanno dominato mentre tutti i miei ragazzi hanno giocato al di sotto delle loro possibilità».

Nonostante i problemi iniziali la squadra termale ha avuto la forza di reagire riuscendo, nella seconda parte della gara, a riaprire la gara partendo dal -20. «Nel terzo periodo abbiamo giocato benissimo, abbiamo fatto una difesa super, siamo stati intensissimi e siamo riusciti a rientrare in partita - racconta ancora Massimo Angelucci, che poi spiega come però la sua squadra sia arrivata senza più benzina agli ultimi giri di lancetta - Nel finale poi gli episodi fondamentali hanno girato sempre a loro favore e la rimonta è rimasta incompiuta».

Rivivendo il film della partita il coach dello Sporting individua in particolare un’azione che di fatto ha segnato le sorti del match. «Eravamo sotto di sei punti, abbiamo fatto una grande difesa e la Sangiorgese è stata costretta a tirare una preghiera allo scadere dei 24 secondi. Il tiro purtroppo è entrato e così dalla possibilità di tornare a un solo possesso di distanza ci siamo ritrovati ancora una volta ricacciati indietro - dice ancora Angelucci - Comunque se consideriamo che eravamo fuori casa, in una situazione difficile come quella in cui ci siamo presentati, già essere riusciti a riaprire una partita del genere è stata una cosa importante».

Con la sconfitta di sabato in terra lombarda si ferma dunque a tre la striscia di vittorie consecutive dei termali. Domenica prossima però, per la sfida con Mirandola, si torna nel fortino Palaterme e c'è da scommettere che quella sarà tutta un’altra partita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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