Sicurezza
Ora il Benedetti fa paura a chiunque affronta gli azzurri
Il bomber Rocchi: «È una vittoria importantissima» E il capitano Di Giusto riconosce i meriti di mister Firicano
BORGO A BUGGIANO
Basta poco. Basta una spizzata di Tommaso Rocchi (ottavo gol in stagione) su sinistro di Crociani per regalare al Borgo i tre punti che servivano. E ora gli azzurri, oltre che sorridere, iniziano anche, zitti zitti, a sognare.
«Per gli attaccanti questi sono i gol più belli - dice il bomber di giornata - l'importante è farsi trovare pronti per sfruttare qualsiasi pallone vagante. La vittoria è fondamentale e molto sofferta contro un Lecco che non è da ultimo posto in classifica. Siamo stati concreti e compatti, c’è un’ottima intesa tra noi attaccanti e i risultati si vedono. Stiamo facendo un ottimo girone di ritorno ma dobbiamo rimanere coi piedi per terra restando sempre concentrati al massimo». L'1-0 finale è pure bugiardo: il Borgo, in almeno tre occasioni nitide, poteva senza troppa fatica rinsaldare il bottino. Né Grassi, né Rocchi e né Gucci hanno saputo arrotondare lo score. Ma non facciamone una colpa. Con questa vittoria il sodalizio azzurro vede sempre più vicino l’obiettivo. La salvezza è lì, a portata di mano. I cori nello spogliatoio stavano a dimostrarlo. Paladino dei sentimenti è capitan Lorenzo Di Giusto, arcigno e combattivo come Iron Man. «Il Borgo ha fatto vedere il suo carattere e la sua convinzione contro un Lecco vivo e mai domo - dice Di Giusto - penso che l'arrivo di mister Firicano ci abbia dato quella serenità e tranquillità che a dicembre era svanita. Ma ora guai ad allentare la corda, questi sono tre punti molto pesanti ma diventerebbero inutili se dovessimo perdere l'attenzione e la concentrazione che abbiamo mantenuto costante in questo periodo». Alla fine è così che si vincono le partite: con un gruppo unito, capace di chiudersi a riccio nelle difficoltà ed esaltarsi quando il destino (e la bravura) te lo permette. Se poi in squadra hai un talento dai piedi delicati come Luigi Grassi, tutto è più semplice. Mai, però, sminuire il collettivo. Serve il frontman (anche per la platea) quanto servono i dirimpettai. Venire al Benedetti da ora mette i brividi: la matricola terribile Borgo a Buggiano continua a stupire mostrando un gioco aggressivo e una freschezza invidiabile. I blasonati avversari (come il Lecco di ieri) non sono più mostri da arginare. Ma prede da saccheggiare.
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