Il dolore
Coach Angelucci si coccola i giovani e ora sogna i playoff
«Procacci sta facendo molto bene come play titolare ma anche Cavallaro è diventato un giocatore di sostanza»
MONTECATINI
Faccia da duro, spirito guerriero e tanta voglia di dimostrare il proprio valore, Alessandro Procacci è il volto da copertina di uno Sporting Club che vola in paradiso grazie alla classe operaia.
Promosso a titolare dopo l'infortunio di Avanzini, il giovane playmaker romano nell'arco di una settimana ha sfoderato tre prestazioni una meglio dell’altra. Nella sfida vinta dallo contro Costa Volpino 74-62 il regista rossoblù ha chiuso con 19 punti (5/5 da tre), tre rimbalzi, quattro palle recuperate e venti di valutazione. «All'inizio non ero entrato in partita e ho commesso subito due falli - racconta Procacci a fine gara - il match è girato nel terzo periodo quando abbiamo cambiato la nostra mentalità, soprattutto dal punto di vista della difesa. In quest'ultima settimana ho trovato il quintetto in prima squadra ma ero già abituato a questo ruolo nell'under 19. Ho affrontato la situazione con serenità, dando il massimo e prendendo le cose che venivano senza pensarci su troppo».
Della bella vittoria di Montecatini, la terza nelle ultime quattro partite, parla ovviamente coach Massimo Angelucci, che prova a spiegare il momento chiave della partita, ovvero la trasformazione della sua squadra che dopo due primi quarti deludenti è tornata in campo trasformata e ha sfoderato una prestazione da urlo che è valsa il successo finale. «Siamo partiti leggeri, pensando troppo al fatto che era la terza partita in una settimana, che eravamo stanchi e che dovevamo gestirci. In questo momento non possiamo permettercelo, dobbiamo giocare ventre a terra, avvelenati, con una difesa alta che pressa, condizionando il gioco degli altri. Spero che questa gara sia servita a capire queste cose - prosegue Angelucci, che poi racconta il paragone usato durante la pausa lunga per scuotere la squadra dal torpore dei primi due periodi - Nello spogliatoio ho detto ai ragazzi che nei primi due quarti avevamo giocato con il pelo liscio e che se non lo alzavamo avrebbero vinto gli altri. Ho chiesto a tutti di aumentare l'aggressività difensiva perché solo in quel modo la partita sarebbe venuta da noi».
L'analisi del coach dello Sporting continua valutando le prove dei singoli tra cui spiccano le prestazioni di Procacci e Cavallaro. «Alessandro ci aveva fatto vedere ottimi spezzoni di partita, ora si è ritrovato di colpo playmaker titolare e sta affrontando la cosa con grande maturità. Mirko sembra un altro rispetto a inizio anno, è diventato un giocatore di sostanza, ci sta mettendo presenza e difesa, la sua è una crescita esponenziale». Con questa vittoria lo Sporting si conferma all'ottavo posto e visto l'andamento delle ultime gare è lecito iniziare quantomeno a sognare un posto nei playoff.
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