Sicurezza
Lo Sporting vuol dedicare una vittoria a Benvenuti
Prima della sfida odierna con i bergamaschi del Costa Volpino sarà effettuato un minuto di raccoglimento per ricordare l’allenatore degli anni d’oro rossoblù
MONTECATINI
Silenzio. Comincerà così la partita del Palaterme, oggi. Come tutte le altre in Italia. Un minuto per ricordare Gianfranco Benvenuti, il più grande coach che abbia allenato da queste parti, uno dei più bravi di sempre nella nostra pallacanestro.
Qualcuno dei giocatori in campo ricorderà qualche battutaccia ricevuta ai tempi delle giovanili, Andrea Niccolai ripenserà a quel canestro da sedici metri che portò Montecatini in A2, venticinque anni fa, segnato a Perugia proprio contro la squadra di Cacco. Poi, alle 18 si comincerà a giocare: di fronte Sporting Club 1949 e Costa Volpino, in una partita di Divisione Nazionale B, una categoria che Benvenuti non avrebbe disprezzato, perché lo snobismo gli era del tutto estraneo e la sua era una pallacanestro "ruspante" anche quando si giocava in serie A. Sarebbe bello che oggi al palasport ci fosse un po’ di gente in più delle poche centinaia che di solito si siedono sulle poltroncine, e che i ragazzi in campo ripetessero il tipo di partita di giovedì sera, il genere che il coach avrebbe apprezzato, tutta sudore e coraggio.
Tra l'altro c'è una piccola vendetta sportiva da consumare, perché all’andata furono i bergamaschi a dare una lezione di agonismo, oltre che di basket, a quella che forse fu la peggior versione dei rossoblù. Una vendetta contro i propri errori, più che altro. Sul piano offensivo e delle prestazioni individuali, strano a dirsi, ci sono margini di miglioramento anche rispetto a una gara vinta di trenta punti. Soprattutto però ci sono due ingredienti che in non possono mancare: l'atteggiamento difensivo delle ultime due gare e la consapevolezza che Castelfiorentino ha giocato in modo imbarazzante, esaltando i grandi meriti dei padroni di casa. Sottovalutare Costa Volpino potrebbe costare brutte sorprese. E Cacco scuoterebbe la testa da lassù, pronunciando una sola sillaba. Deh.
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