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Borgo, contro il Treviso fuori la grinta

Tognozzi in campo dal primo minuto. Mister Firicano: «Veneti in fase no, ma non saremo la vittima designata di turno»

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di Luca Signorini

BORGO A BUGGIANO

Non è il Treviso rullo compressore del girone di andata ma è comunque squadra temibile, costruita per primeggiare, con un parco giocatori in grado di centrare il salto di categoria. Condizioni meteo permettendo, il Borgo oggi (inizio alle 14,30, arbitro Federico Fanton di Lodi) dovrà offrire una prestazione maiuscola, senza lasciare nulla al caso, dovrà aggredire e stanare i veneti accerchiandoli in un fortino inespugnabile.

Lo sa bene Aldo Firicano, il mister azzurro: «Il Treviso rimane formazione di alta classifica. Vengono da un periodo di appannamento, questo è vero (pareggio con il Savona e sconfitta a San Marino, ndr), ma hanno una rosa valida e con ottimi valori. Vorranno rifarsi e tornare a vincere per avvicinarsi alla vetta della graduatoria. Noi però non vogliamo essere la vittima designata di turno, dobbiamo dare continuità ai risultati per non farci sfuggire l'obiettivo della salvezza. Ci giochiamo tutte le nostre chance con convinzione e voglia di fare bene. Ogni partita è fondamentale, dobbiamo sempre cercare di fare punti per muovere la classifica». E non potrebbe essere altrimenti. Dopo la brutta sconfitta interna con l'Alessandria, ancora mal digerita dall'entourage borghigiano, a Montichiari è però arrivato un blitz esterno con il sapore dell'impresa. Significa che la giovane truppa guidata dal tecnico siciliano non si abbatte facilmente. È sempre pronta a rialzare la testa anche in momenti complicati e controversi quando il destino sembra remare contro. Significa che i ragazzi azzurri certo non mancano in determinazione e rabbia agonistica. Ora, ad allargare i sorrisi, c'è anche il nuovo acquisto, Luca Tognozzi, un centrocampista di navigata esperienza e di comprovata qualità, con un curriculum lungo e prestigioso. «Tognozzi penso che giocherà dall'inizio – riprende Firicano – vista l'assenza per squalifica di Maretti. Lo impiegherò mediano davanti alla difesa. Riavrò disponibile Corsi anche se non proprio al meglio della condizione, l'altra maglia se la contenderanno Mugelli e Gialdini». Assente per decisione del giudice sportivo anche il peperino Santini, autore di ottime prestazioni nelle ultime uscite: «Non sono preoccupato – dice il mister nativo di Trapani- ho visto Rocchi in buona forma e poi ho finalmente a pieno regime Gucci (l'altro acquisto di gennaio, ndr) che dovrebbe ritagliarsi un suo spazio».

Attenzione però alla fase difensiva: il Treviso gioca con uno spregiudicato, ma alquanto produttivo, 4-3-3, un modulo che permette al mister Diego Zanin di avere svariate soluzioni in attacco. La retroguardia azzurra è comunque l'unico reparto al completo. «Rientrano Lorenzini e Tafi – chiude il trainer azzurro – Di Stefano ha fatto bene domenica, Castaldo è una sicurezza, senza contare Di Giusto, Settepassi e Crociani. Qui ho ampia possibilità di scelta». A portare in alto i colori azzurri ci sono anche bomber Grassi e l'ariete Paganelli.

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