Sicurezza
Sabatini ha un sogno rosa «Vincere a Montecatini»
A maggio il Giro d’Italia farà tappa nella città termale: « Proprio in quel periodo la mia compagna dovrebbe partorire, sarebbe una bella festa per tutti noi»
di Stefano Fiori
MONSUMMANO
Le Case, piccolo sobborgo del comune di Monsummano, può vantare quali glorie sportive del ciclismo i componenti della famiglia Sabatini: papà Loretto, ottimo dilettante sul finire degli anni Settanta, il figlio maggiore Nico, grande speranza del ciclismo toscano costretto all'abbandono sul più bello a causa di un brutto incidente stradale e Fabio, che compirà 27 anni il prossimo 18 febbraio e che, dopo una sfavillante carriera ciclistica nelle categorie minori contraddistinta dalla conquista di tante vittorie e di maglie di campione italiano e campione toscano in serie, dal 2006 gareggia tra i professionisti.
In sei anni di onorata milizia nell'elite del ciclismo, Sabatini-junior ha vinto due gare, curiosamente entrambe in terra piemontese: il Trofeo Città di Borgomanero (Novara) cronocoppie con Marco Velo nel 2008 e la tappa cronosquadre di Cuneo al Giro d'Italia 2010 con la Liquigas. Proprio con la Liquigas-Cannondale dei Basso, Nibali, Sagan, Viviani e tanti altri - team nel quale milita da 4 anni - Fabio ha inaugurato la stagione agonistica 2012 pochi giorni addietro, partecipando per la quarta volta in carriera al Tour Down Under in Australia. Della prestazione nel continente dei canguri e dei suoi buoni propositi abbiamo parlato al rientro nella sua casa di Pistoia, dove vive insieme alla compagna Sharon: «In Australia ho svolto un ottimo lavoro ed ho ottenuto due piazzamenti nei primi 10. Per la classifica non c'è stato nulla da fare: australiani e spagnoli erano già troppo avanti con la preparazione e gli altri, Greipel a parte, hanno raccolto solo delle briciole».
Nessun problema per il possente atleta della Liquigas per il cambio di clima dall'estate australiana all'inverno europeo e nemmeno per il fuso orario o jet lag: «Ormai sono esperto di queste lunghe trasferte e dei susseguenti cambiamenti di clima. Per non subire i disturbi del jet lag basta stare svegli un giorno intero prima di ripartire e quindi dormire per circa 13 ore durante il viaggio, vi assicuro che funziona».
Ma è tempo di guardare avanti e il minore dei fratelli Sabatini dimostra di avere le idee chiare. I programmi del ciclista monsummanese prevedono i Giri del Qatar e dell'Oman, la Parigi-Nizza, Milano-Sanremo, Giro di Catalogna, 3 Giorni di La Panne, Giro delle Fiandre e se la condizione sarà ok il Giro d'Italia. Ma nel cassetto del riflessivo Fabio ci sono due bei sogni da cullare: «Vorrei essere protagonista alla Sanremo e quindi riuscire a vincere la tappa di Montecatini al Giro d'Italia. Proprio a metà maggio la mia compagna Sharon dovrebbe dare alla luce nostro figlio e perciò sarebbe bellissimo poter dedicare questa vittoria ad entrambi».
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