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Dopo 27 anni il rally cambia sede

Il “Montecatini e Valdinievole” emigra a Larciano. Gli organizzatori: «Al Comune di Montecatini non interessava»

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MONTECATINI

Il 2012 poterà grandi cambiamenti, in seno al Rally Montecatini Terme e Valdinievole. Dopo 27 anni di permanenza nella città termale, dove è nato e si è sviluppato sino ad arrivare a essere una delle gare italiane di rally più apprezzate, il prossimo maggio lascerà la sua storica sede per portarla nella vicina Larciano.

Si tratta di una scelta evidentemente sofferta, da parte del comitato organizzatore che, suo malgrado, si è visto in un certo senso "obbligato" a cercare nuovi stimoli, nuove realtà e anche nuovi partner per un evento che è sempre stato inteso "della Valdinievole", che con il motorsport ha sempre trovato elementi importanti per valorizzare il comprensorio. Primo fra tutti, degli elementi citati, la forte ricaduta turistica con le migliaia di presenze di appassionati che la città ed il suo territorio hanno catalizzato negli anni durante lo svolgimento della gara.

Una decisione, quella presa da Promogip, maturata col tempo, essendo venuti a mancare il sostegno economico, logistico e simbolico da parte soprattutto dell'amministrazione comunale di Montecatini. Lo spiega Riccardo Heinen, presidente del comitatoo organizzatore: « Il Rally di Montecatini credo sia stato sino all'anno passato l'evento sportivo tra i più datati della città, si è sempre regolarmente disputato nonostante, negli ultimi anni, le difficoltà economiche abbiano influito non poco sui bilanci. Abbiamo portato centinaia di piloti provenienti da tutte le regioni, meccanici, spettatori, giornalisti, che hanno diffuso il nome di Montecatini attraverso l'Italia intera. L'edizione 2011 ha fatto registrare un record di iscritti, nonostante la situazione economica sempre peggiore, segno evidente della bontà organizzativa e della valenza tecnico-sportiva dell'evento. Abbiamo tuttavia registrato anche fatti poco piacevoli, come il diniego del patrocinio del Comune di Montecatini, adducendo fumosi motivi ostativi che, in altre province dove organizzo gli stessi eventi, non mi sono stati sollevati e che francamente, a tutt'oggi, mi risultano incomprensibili nonostante un' attenta rilettura della legge in materia».

«Nei mesi passati -prosegue Heinen - ho fatto un "disperato" tentativo di avere un appuntamento con l'assessore allo Sport, finalmente ottenuto dopo circa due mesi, ma non si è arrivati a nulla. Inoltre, in nessuna sede e in nessuna occasione istituzionale, parlando dello sport a Montecatini, si mai è accennato al Rally, come se fosse un evento di serie B. Abbiamo trovato, per fortuna, una valida alternativa: Larciano, che ha rivoluto il rally pur dopo la drammatica esperienza del 2010 e insieme alla Pro Loco e al Jolly Racing Team si è creata una forte sinergia con il Comune, la cui amministrazione si è sempre segnalata per sue larghe vedute e soprattutto per il grande impegno vòlto a dare immagine al territorio. Ringrazio Montecatini per tutti gli anni che ci ha ospitati, sicuramente il valore alla gara è stato dato anche dal nome della città, ma adesso si volta pagina, si guarda avanti insieme a persone che credono in pieno nella valenza non solo sportiva della gara».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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