Finanza
Lo Sporting torna battuto Castellanza detta legge
Coach Angelucci sottolinea il valore degli avversari: «Abbiamo incontrato la squadra più forte del campionato. Hanno deciso le percentuali di tiro»
di Federico Guidi
LEGNANO
Troppo superiore la Royal Castellanza per lo Sporting Club. Montecatini non ha avuto scampo in casa della capolista, apparsa più forte ed equilibrata sul parquet di casa di quanto non lo era sembrata nella gara di andata.
ll risultato finale (91-71) è negativo ma nel post partita coach Massimo Angelucci non fa drammi, la sua squadra ci ha provato con coraggio e determinazione ma la differenza di valori è emersa nettamente nell'arco dei quaranta minuti. «Abbiamo giocato contro la squadra più forte del campionato, in campo la differenza si è vista tutta, soprattutto dal punto di vista della qualità - spiega l'allenatore dello Sporting - hanno qualcosa in più sia dal punto di vista tecnico che dell'esperienza, questo tipo di avversari ti fanno pagare caro ogni errore».
Decisivi per il risultato finale sono stati il primo e il quarto tempino, dominati dai padroni di casa, mentre nella fase centrale del match Montecatini non ha sfigurato, rendendo la vita difficile ai propri avversari. «Abbiamo giocato bene tutto sommato, con il piglio giusto. Siamo venuti qua a sfidarli a viso aperto, correndo e recuperando palloni, nel secondo e terzo periodo abbiamo perso di due soli punti - racconta ancora Massimo Angelucci - a decidere la gara sono state le percentuali al tiro, loro hanno messo anche canestri difficili, con le mani in faccia, con quelli hanno scavato il solco». Troppo dunque il divario fra i due roster, il maggior talento degli avversari non ha lasciato scampo ai rossoblu. La buona notizia è la prestazione di Avanzini, tornato protagonista dopo qualche gara sottotono e la prova di Tessitori, bravo a gestire i falli e a far valere il suo fisico sotto i tabelloni». Adesso per Montecatini c'è da rimboccarsi le maniche e ripartire, di tempo e di occasioni per far bene ce ne saranno ancora tante, di avversarie forti come Castellanza fortunatamente non molte altre.
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