Lutto
Bocche cucite al 90’ Azzurri infuriati col direttore di gara
Parla solo il direttore sportivo Maurizio Tanfani «L’operato dell’arbitro? Giudichino gli organi competenti»
di Luca Signorini
BORGO A BUGGIANO
Tutti zitti. Silenzio stampa in casa Borgo a fine gara. Negli occhi di giocatori e staff tecnico ci sono ancora quei tre rigori piuttosto netti non concessi dal signor Chiffi di Padova. E, in più, c'è il generoso penalty trasformato da Fanucchi per il 2-1 finale che ha portato all'espulsione di Tafi per un presunto fallo di mano.
L'unico a parlare degli azzurri e a volerci mettere la faccia, è il direttore sportivo, Maurizio Tanfani (anche lui raggiunto da un cartellino rosso). «Io ho sicuramente sbagliato - esordisce- dovevo dare il buon esempio. Ma c'è un grande amaro in bocca dopo un'ottima prestazione della squadra. Dobbiamo comunque rimanere tranquilli e lottare fino alla fine del campionato. Abbiamo perso una battaglia non la guerra». Poi sul direttore di gara: «Io non voglio esprimermi sull'arbitro -continua - per questo ci sono gli organi competenti che devono giudicare. Ma la partita l'hanno vista tutti. Abbiamo preferito non far rilasciare interviste ai giocatori, penso sia una mossa intelligente. Loro sono molto giovani e può scappare una parola di troppo che certo non gioverebbe all'ambiente».
Quattro espulsioni (Tanfani e Strambi dalla panchina e Tafi dal campo per il Borgo; Artico per l'Alessandria), cinque cartellini gialli, numerosi scontri al limite della regolarità, battibecchi e mischie accese. Borgo-Alessandria è stata partita giocata più sui nervi che sul terreno erboso. Alla rivalità piuttosto esasperata si è aggiunta una terna arbitrale che non ha fatto niente per sedare gli incandescenti spiriti. È venuto fuori un match senza esclusione di colpi, maschio e combattuto. Ma, alla fine, equilibrato. Due i tiri dell'Alessandria verso la porta e due gol. Non che gli azzurri abbiamo prodotto chissà cosa ma la supremazia territoriale, soprattutto nel secondo tempo, è stata evidente.
Anche con un uomo in meno (per i 20 minuti finali) gli uomini di Firicano hanno dimostrato grinta, forza e vigore. Il pareggio non è arrivato per un soffio ma, ripetono dall'entourage, non ne facciamo un dramma. Di fronte, non ce lo scordiamo, c'era l'Alessandria, che è squadra navigata e con ottimi valori. Peccato, lo ripetiamo, per l'arbitraggio.
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