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Sporting bruttino e pure fortunato Ma la classifica ride

Il successo contro Castelnovo è maturato nel finale Ribaltata la differenza canestri proprio a fil di sirena

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di Lorenzo Mei

MONTECATINI

Più volte in questa stagione lo Sporting Club 1949 ha giocato buone partite senza riuscire a centrare il risultato. E' successo almeno a Lucca, in casa con Castellanza, a Bologna e anche all'andata con Castelnovo, tutto sommato.

Due giorni fa è accaduto il contrario: senza convincere granché, sbagliando una valanga di tiri, la squadra di Angelucci ha raccolto un risultato pieno, vincendo la partita con la Coopsette, una concorrente diretta per evitare i playout, e pareggiando il conto nella differenza canestri grazie a un'azione perfetta negli ultimi 7 secondi, con l'unico canestro di Tommei andato dentro proprio sul suono della sirena. Insomma, il massimo del risultato con il minimo del rendimento. Se si guarda al cammino dei rossoblù, non si può certo collocare l'ultima prestazione in un ideale grafico di crescita, anzi si può dire che si è trattato di un passo indietro. Stavolta però il risultato era troppo importante per non dargli valore. Ora Niccolai e compagni sono a due punti dai playoff, ma soprattutto ne hanno quattro di vantaggio rispetto alla zona playout.

A fare compagnia allo Sporting sul nono gradino della classifica ci sono Cecina, Livorno e Costa Volpino, e a questo punto le prossime due settimane, con il turno di riposo e la proibitiva trasferta sul campo del Castellanza, possono essere affrontate con un po’ di serenità in più.

A preoccupare semmai sono altre questioni: il rendimento deludente di Avanzini in regia e Barraco sotto canestro, un attacco che tira da 2 con il 39%, e soprattutto un atteggiamento in campo molto altalenante. Dopo la partenza molle nel primo quarto, la formazione di Angelucci ha ritrovato se stessa segnando 30 punti nella seconda frazione, per poi disseminare le ultime due di errori banali e disattenzioni difensive che non si possono perdonare. La situazione falli pesante per Tessitori e Barraco, condizionata in parte da uno degli arbitraggi più scadenti visti quest'anno, ha costretto il coach ad alternare zona e uomo, schierando in un paio d'occasioni un quintetto a cui mancavano due elementi per sentire la mancanza di Biancaneve.

Di positivo c'è stato il cuore visto negli ultimi minuti, che a dire la verità ha fatto coppia con un altro attributo, anche questo con la "c" iniziale, perché non c'era da scommettere sulla convalida del canestro a Tessitori che ha fruttato il +5. Infine è da incorniciare la serata di Giarelli. E' stato lui a infilare la tripla del 68 pari a un paio di minuti dalla fine, e ancora lui, poco dopo, a mettere la firma sul sorpasso. E quando a vincere le partite sono anche e soprattutto ragazzi di diciott'anni, c'è sempre un motivo di soddisfazione in più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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