Attenzione
«Sono qui per aiutare la squadra»
Luca Signorini
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Il nuovo attaccante del Borgo Niccolò Gucci Il nuovo acquisto del Borgo Niccolò Gucci si presenta ai tifosi
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BORGO. Fa tutta la trafila nelle giovanili dell'Olimpia Firenze poi gioca negli Juniores Nazionali e nella Beretti del Figline Valdarno. A 18 anni compiuti l'esordio in prima squadra con il Borgo San Lorenzo, nei Dilettanti Nazionali. Sempre in serie D milita un paio di stagioni nello Scandicci. Qui arriva il grande salto per Niccolò Gucci, il nuovo acquisto del Borgo a Buggiano: si trasferisce al Perugia, gloriosa società ora in Seconda Divisione. Siamo nel luglio dello scorso anno. In Umbria ci rimane sei mesi, il tempo di giocare 12 partite e segnare 3 gol. E ora la maglia azzurra del Borgo, realtà più piccola ma quanto mai speranzosa. «Sono una prima punta, un destro naturale - dice Gucci - mi metto fin da subito al servizio delle squadra». Nato a Bagno a Ripoli nel 1990, il nuovo puntero azzurro abita a Firenze (quartiere Campo di Marte), è spassionato tifoso della Fiorentina e studente universitario iscritto a Scienze Motorie. È giovane e sorridente. Viene da uno stiramento agli addominali e per un mesetto ha dovuto appendere gli scarpini al chiodo. Da una settimana a ripreso a correre e, ieri, è sceso per la prima volta in campo agli ordini di mister Aldo Firicano. «Questa del Borgo è un'occasione per mettermi in luce e per trovare più spazio tra i titolari - continua Gucci - voglio dimostrare il mio valore. Spero di aiutare la squadra a centrare la salvezza con anticipo, perché prima ci sono gli obiettivi della società dopo arrivano i miei. Poi ho la fortuna di fare un lavoro che è anche una mia passione e un ambiente sano come questo mi darà sicuramente una grossa mano». Vecchio pallino del direttore sportivo Maurizio Tanfani, che si dice «estremamente orgoglioso di averlo portato qui dopo una rincorsa durata diversi anni», Niccolò Gucci che ha rifiutato numerose offerte nella categoria, porta entusiasmo e freschezza. Dovrà ora conoscere al meglio i nuovi compagni prima ancora di imparare gli schemi imposti da Firicano (spesso le due cose vanno però di pari passo). Dalla sua un fisico da non sottovalutare: robusto e prestante, seppur non altissimo, è bravo sia sui palloni aerei che nel gioco a terra. Predilige, come ci sottolinea, gli scambi veloci e non si sottrae a qualche azione di ripiegamento. È forse la punta che ci voleva per rinforzare un reparto offensivo a corto di fiato e di numero. Si prevedono magie.
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