Il Tirreno

Montecatini

È una sinfonia azzurra La squadra ritrova il gioco e fa un bel balzo in avanti

Luca Signorini
I giocatori del Borgo a Buggiano salutano i tifosi a fine gara
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I giocatori del Borgo a Buggiano salutano i tifosi a fine gara

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 BORGO A BUGGIANO. «Ragazzi abbiamo battuto il Cuneo Calcio, vorrei farlo presente. Lascio agli altri le successive considerazioni». Maurizio Tanfani, direttore sportivo del Borgo a Buggiano, invita gli appassionati a una riflessione. Il 3-2 degli azzurri contro i grigiorossi piemontesi, una delle pretendenti ai playoff, è risultato che fa storia. Oltre che convinzione e pure classifica.  Inizia come meglio non poteva l'avventura di Aldo Firicano, il nuovo coach arrivato in Valdinievole dopo l'esonero di Gianluca Colonnello. Inizia con un Grassi in formato nazionale, con un Di Giusto baluardo insormontabile e con un Santini peperino giovane e sgusciante (ne risentiremo parlare). I tre punti paiono sei: gli azzurri scavalcano quattro squadre e, per la prima volta, annusano la parte sinistra della graduatoria. «Questa vittoria era importantissima per ripartire bene e con fiducia - dice Claudio Santini - poi per me è soddisfazione doppia, con il mio primo gol tra i professionisti. Siamo stati bravi a non farci schiacciare troppo dal Cuneo soprattutto sul 2-2, dobbiamo comunque crescere e lavorare sodo. Io cercherò di dare sempre il massimo e farò di tutto per portare il Borgo alla salvezza».  Non è che d'un tratto sia tutto rose e fiori. Alcune pecche, anche ieri, si sono riviste: vedi la tendenza ad abbassare troppo il baricentro quando il risultato è favorevole, vedi l'abitudine a non spazzare l'area senza fronzoli quando di fronzoli ne servirebbero ben pochi. Ma prendiamo il positivo. Su tutto, la nuova (o ritrovata) personalità della squadra: i terzini che spingono a più non posso, il centrocampo che cerca il palleggio e non il lancione alla spera in Dio, le punte che si trovano con scambi veloci e felici (un paio di gol sono nati così). La prima mezzora è lo specchio del Borgo targato Firicano: tonico, pimpante, mai domo. Dopo 13 minuti l'1-0 di Grassi su un tapin in area poi il capolavoro di Santini, un misto di potenza e velocità, che fa 2-0 sgusciando tra i due centrali del Cuneo e infilando con un preciso tocco il povero Pascarella. Gli uomini di Rossi sono ammutoliti ma, da grande squadra, vedono i locali arretrare e, alla prima occasione, accorciano.  Il secondo tempo è diverso: gli azzurri sono un po' più contratti, sbandano una volta e vengono raggiunti. Sembra il solito copione. E invece no. Il Borgo si ricompatta e torna in sé. E con un contropiede magistrale segna il 3-2. Il cammino della matricola terribile azzurra inizia con tre punti di platino.

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