Il Tirreno

Montecatini

Senza la batosta rimediata a Prato Niccolai e compagni sarebbero al settimo psoto

Lo Sporting torna sulla retta via ma c'è il rammarico per i punti persi

Lorenzo Mei
Cavallaro in azione e (a destra) Giarelli a colloquio con coach Massimo Angelucci
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Cavallaro in azione e (a destra) Giarelli a colloquio con coach Massimo Angelucci

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 MONTECATINI. È possibile vincere un derby con quasi trenta punti di scarto eppure rimanere con una vaga sensazione di rammarico?  In teoria sarebbe roba da psicanalisi, in realtà nel dopo partita di Sporting-Affrico un po' tutti i protagonisti, pur festeggiando la batosta rifilata agli avversari, ripensavano alla sconfitta di Prato, citandolo immancabilmente come scivolone appena vendicato. Guardando la classifica, si recrimina ancora di più: con altri due punti in tasca i rossoblù avrebbero chiuso il 2011 al settimo posto (in coabitazione con tre squadre), e sarebbe stato un successo visto il calendario duro e il percorso non privo di difficoltà.  Detto questo, la notizia è che, nonostante dieci minuti di totale pausa e qualche giocatore a corto di energie, la formazione di Angelucci è tornata sul sentiero di crescita che aveva imboccato fin da un altro derby, quello con Livorno, più o meno un mese fa. Per vincere stavolta Montecatini ha sfruttato senza sprechi le sue migliori risorse: la pericolosità dei pivot vicino a canestro (24 punti e 15 rimbalzi per la coppia Tessitori-Barraco) e la giornata pungente degli esterni sul perimetro, che hanno segnato da 3 con un'ottima percentuale (46%) oltretutto limitando il numero dei tiri (13). Solo per pochi minuti la difesa a zona ha messo in difficoltà Avanzini e compagni, che in quello stesso periodo della partita hanno vissuto una crisi anche nella propria metà campo, lasciando scorrazzare indisturbato Nesti. La giornata di ferie (ma senza errori in attacco) di Gabriele Niccolai, che ha giocato per la squadra travestendosi da gregario, ha impreziosito ancora di più le prestazioni di Tommei e Cavallaro. Il primo ha fatto un ulteriore passo in direzione del ruolo che gli spetta, quello del protagonista aggiunto tra i piccoli, la variabile che può far saltare i piani difensivi avversari. Cavallaro, accolto da mugugni del pubblico al primo errore, ha risposto aggiustando la mano. Certo, Mirko si complica la vita cercando sempre tiri difficili, ma quando vanno dentro hanno il pregio aggiuntivo di demoralizzare difensori che avevano fatto il possibile per impedirli. Anche Procacci ha mostrato progressi: la sicurezza in regia aumenta, e fa bene a rischiare qualche conclusione in attacco, perché nel 2012 potrebbe essere sempre più dentro al gioco e alle rotazioni.  La pausa natalizia sarà comunque utile per recuperare giocatori apparsi visibilmente stanchi. Avanzini ha fatto quello che poteva, debilitato dalla mononucleosi, ma oltre al già citato Niccolai, anche Giarelli da un po' sembra avere le pile scariche, e qualche giorno a giri ridotti probabilmente gli farebbe bene. Alla ripresa, il 5 gennaio, i rossoblù saranno ospiti di Lucca, leader del campionato con due sole sconfitte in quattordici gare, prima di chiudere in casa con Varese il girone di andata. Quello di ritorno finalmente restituirà l'equilibrio nel calendario, con nove partite al Palaterme e sette in trasferta.

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