Sicurezza
Solo due le panchine saltate dallinizio della stagione nelle formazioni valdinievoline
In tanti... mangiano il panettone
Roberto Grazzini
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Pellegrini, mister del Montecatini 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Tempo di vacanze, di cenoni e panettoni, ma anche di bilanci per il calcio valdinievolino. Domenica è andato in archivio il girone d'andata che ha intanto dimostrato quanto siano salde le panchine nella nostra zona. Dal Borgo, in Seconda Divisione, fino ai club di Terza categoria, su 19 società solo due hanno cambiato guida tecnica, e cioè Montecatini e Vergine dei Pini. Di questi tempi, nella scorsa stagione, Moschetti (PesciaUzzanese), Bicchieri (Larcianese), Matteoni (Molin Nuovo Ponte, poi richiamato), Lazzini (Montecatini) e Butelli (Via Nova) avevano fatto le valigie. Tornando a chi ha deciso nel torneo in corso l'avvicendamento della guida tecnica, impressionante l'escalation del Montecatini, lasciato dall'esonerato Massimo Cardelli al penultimo posto della graduatoria. Ennio Pellegrini, vulcanico e passionale trainer livornese, chiamato come lo scorso anno al capezzale del sodalizio biancoceleste nella veste di "guaritore" ha fatto un piccolo miracolo sportivo e lo dimostrano gli otto risultati utili di fila (quattro vittorie e quattro pareggi). Del resto, i tecnici labronici hanno fatto sempre bene nella città delle terme: basta ricordare il compianto Sergio Corti, scomparso prematuramente un anno e mezzo fa, che portò il Montecatini dalla bassifondi della Prima categoria alle porte della serie D. Gente pratica, forse poco diplomatica, ma che sa come motivare il gruppo. «Per lo spettacolo c'è il circo Orfei», amava spesso dire il buon Corti quando gli dicevano che il suo Montecatini faceva punti ma non divertiva. Ma se il Montecatini si trasfroma da bruco a farfalla o da brutto anatroccolo a cigno, il medesimo discorso non vale, al momento, per la Vergine dei Pini, al terzo tecnico in cinque mesi e penultima della fila. La prima testa a cadere in casa biancorossa è stata quella di Federico Barni, giovane trainer emergente. Stessa sorte è toccata all'esperto Maurizio Marchi, "accompagnato" dal ds Flori. Adesso la pesante eredità della panchina biancorossa è caduta sulle spalle di Emiliano Tarabusi, ex bomber di mezza Toscana a ottimi livelli, che non si è ancora stancato di far gol ma vuole allo stesso tempo intraprendere la carriera di allenatore. Riuscirà a risollevare le sorti della Vergine? In attesa della risposta del campo si, merita quantomeno un grosso in bocca al lupo.
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