Il Tirreno

Montecatini

  Sporting, serve un pronto riscatto

Lorenzo Mei
Il play rossoblù Fabio Avanzini
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Il play rossoblù Fabio Avanzini

    Con la Fiorentina i rossoblù devono fugare i dubbi dopo lo scivolone di Prato

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 MONTECATINI. Una settimana dopo il disastro di Prato, con una sconfitta nettissima sul campo dell'ultima in classifica, che aveva vinto una sola volta dall'inizio della stagione, lo Sporting Club 1949 ha poche alternative: oggi (Palaterme ore 18) deve vincere contro la Pallacanestro Fiorentina e prepararsi a cercare in futuro altri due punti su un campo difficile, nel tentativo di pareggiare lo scivolone. L'obiettivo prenatalizio era dichiarato: conquistare sei punti e andare al riposo con un ruolino di marcia più che accettabile, con una sconfitta in casa e due vittorie in trasferta. Ormai l'impresa è impossibile, ma ancora più dei due punti lasciati per strada è centrale l'interrogativo che la sconfitta di domenica ha lasciato sul campo. Si tratta di capire se alla squadra è mancata solo la capacità di lottare sul piano agonistico oppure se i limiti strutturali della formazione costruita in estate rischiano di minare il cammino da qui alla fine della stagione.  Difetti noti, che certamente partono da un reparto lunghi privo di un "4", e passano per la mancanza di un giocatore che penetri e subisca falli, ma che probabilmente interessano anche una certa carenza di leadership all'interno del gruppo. Non siamo al de profundis, ovviamente, e anzi in precedenza lo Sporting aveva dato segnali incoraggianti, solo che la battuta d'arresto con la Microconsumo non è una di quelle che si possono minimizzare. Oggi contro Firenze Angelucci si aspetterà una serie di risposte, ed è facile immaginarsi che sogni la possibilità di gestire la partita senza essere troppo condizionato dai falli dei lunghi, che ormai dopo una stagione e mezzo non si possono più considerare un caso o una malevolenza degli arbitri: Tessitori e Barraco sono bravi ma tremendamente fallosi.  Se il coach per una volta non avrà sotto la panchina la bomba innescata di una gestione falli da salti mortali, potrà affrontare gli avversari di oggi cercando di imporre il gioco preferito dei rossoblù, che al momento è un mix di tiro da fuori e palloni ai pivot sotto canestro. Tornando alle parole di Niccolai pubblicate sul profilo Facebook della società nei giorni scorsi, un passaggio è particolarmente significativo. Quello in cui, dopo aver pesantemente criticato la prestazione di Prato, il direttore tecnico ha annunciato: «Chi non sarà all'altezza delle nostre aspettative e delle nostre esigenze rimarrà inevitabilmente escluso dalle prossime scelte». Insomma, la luna di miele è finita.

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