Attenzione
La Lampo affonda il Ghivizzano
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Il tecnico della Lampo Andrea Petroni Petroni: «Abbiamo subito aggredito gli avversari»
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LAMPORECCHIO. Due siluri, ben mirati, uno per tempo (2-0) e lo scattante cacciatorpediniere azzurro affonda la poderosa (quanto macchinosa) portaerei del Ghivizzano. Lo squadrone garfagnino, il più in forma del momento, Lucca 2011 esclusa, si arena così dopo ben nove risultati utili consecutivi alle pendici del San Baronto, quasi incapace di reagire agli attacchi di una Lampo davvero al limite della perfezione. Mister Petroni, che si gratifica concedendosi un panino a fine gara, fra un boccone e l'altro analizza le chiavi del trionfo azzurro. «Il primo tempo giocato a Lucca giovedì scorso - esordisce - non mi era proprio piaciuto e l'ho fatto capire, senza mezzi termini, al gruppo. La squadra ha fatto tesoro della ramanzina ed è entrata in campo con lo spirito giusto. Abbiamo subito aggredito gli avversari con intelligenza, ma soprattutto giocando come sappiamo fare, senza buttare via i palloni, pur contro un avversario che tecnicamente ha valori mostruosi per la categoria. Però l'atteggiamento mentale è fondamentale in queste circostanze. Guai a farsi vedere agnelli coi lupi». Una splendida prova corale, impreziosita, riguardo la prestazione dei singoli, dagli acuti di Tarli in difesa, di Marchetti a centrocampo e da Sorini in avanti. Un solista per reparto. Il tutto corredato da un'ottima tenuta atletica. «Non è semplice - sottolinea il trainer della Lampo - riuscire a mantenere ritmi alti e la condizione al massimo a distanza di soli tre giorni dall'ultima fatica di campionato. Senza contare che dieci undicesimi dello schieramento iniziale erano in campo giovedì scorso. È un segnale che la rosa ha lavorato bene». La Lampo chiude così il girone d'andata con 25 punti in carniere e il quarto posto solitario in classifica. «Un bilancio lusinghiero - ammette Petroni commentando tali numeri - forse insprato alla vigilia del torneo che servirà a motivare ulteriormente la squadra, in un girone di ritorno dove, da sempre e a tutti i livelli, è molto più difficile conquistare i punti» R.G.
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