Il dolore
Lampo prova a fermare il Ghivizzano
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Cerri (Pescia Uzzanese) è in dubbio Allo stadio dei Fiori il PesciaUzzanese affronta il Pietramarina dell'ex Giuli
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MONTECATINI. A distanza di tre giorni dall'infruttuoso turno nel giorno dell'Immacolata Concezione, PesciaUzzanese e Lampo puntano sul fattore campo per tornare a vincere e a sognare. Allo stadio dei Fiori arriva il Pietrasanta Marina, meno attrezzata rispetto alla scorsa stagione, ma meritevole delle dovute attenzioni. Più arduo il compito della Lampo che attende il Ghivizzano, terza forza del campionato. PesciaUzzanese. Tempo d'amarcord allo stadio dei Fiori col ritorno di Simone Giuli, trainer del Pietrasanta che un paio di stagioni orsono fece grandi cose alla guida dei nerarancio. Ora deve pensare a salvare la giovane formazione versiliese dal budget più contenuto rispetto al passato. Temibile in casa (5 vittorie su 7) il Pietrasanta Marina è la squadra dal peggior rendimento esterno del girone (appena 2 punti sui 21 disponibili). Questo non tranquillizza mister Maneschi. «Loro giocano molto sul fattore della freschezza atletica - spiega - dovuto appunto alla bassa età media del gruppo, ben guidato da un tecnico che dai giovani sa tirare fuori il meglio. È chiaro che in trasferta possono accusare qualcosa sotto il profilo della personalià ma meritano il massimo rispetto». Dichiarazioni caute, frutto in parte delle defezioni a cui Maneschi dovrà sopperire. Detto delle perduranti assenze di Galardini, Montanelli e Ruglioni, il tecnico spera almeno di portare in panchina il fantasista Cerri, assente giovedì a Livorno per una sindrome influenzale. L'ulteriore inserimento nei meccanismi di gioco di Pieroni, ultimo arrivato, e lo stato di grazia di D'Ulivo le carte da sfruttare. Manetti rientra dalla squalifica. Lampo. I nove risultati utili consecutivi del Ghivizzano, frutto sia dei cambi qualificati in corsa, come Biggi dalla Pistoiese, e degli accorgimenti tattici voluti da mister Moschetti, subentrato a Venturelli, hanno lanciato i lucchesi nelle alte sfere, e cioè al terzo posto, posizione peraltro pronosticata alla vigilia del torneo. Un complesso dalle potenzialità enormi, soprattutto a centrocampo, e che in attacco va aggredito subito. Almeno questo è nelle intenzioni di mister Petroni, allenatore degli azzurri, che chiede ai suoi atleti una prova di grande personalità. «Guai - ammonisce - a ripetere l'atteggiamento remissivo avuto dal gruppo al Porta Elisa. L'approccio alla gara deve essere perfetto contro un avversario in smaglianti condizione di forma che non perdona nulla. Ci vuole una Lampo lucida, determinata e intelligente come lo è stata sinora, salvo rare eccezioni. Anche noi sappiamo far male». Unico assente il difensore centrale Sarmiento. Per rimpiazzarlo Petroni potrebbe arretrare Ciattini e schierare una quota a centrocampo oppure utilizzare in maniera diversa il duttile Baldaccini.
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