Il Tirreno

Montecatini

«Sono due punti fondamentali»

Coach Massimo Angelucci
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Coach Massimo Angelucci

Coach Angelucci: «Eravamo un po' stanchi»

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 MONTECATINI. «Era fondamentale vincere». Coach Massimo Angelucci, al termine del match vinto dallo Sporting contro Sassari, guarda alla sostanza e si prende due punti che fanno classifica anche se arrivati con una prova tutt'altro che esaltante.  «Sapevamo che non sarebbe stato facile, ci aspettavamo una partita non brillantissima ma alla fine va bene anche così». La praticità di un risultato positivo dunque cancella in parte una prestazione così così di Montecatini, che ha accusato la fatica di due gare giocate in cinque giorni e un avversario combattivo fino all'ultimo minuto. «Sassari ha sei punti in classifica ma non è scarsa. Ha messo dentro tre giocatori nuovi, si è rinforzata e adesso si gioca tutte le partite. È una squadra diversa da quella che ha iniziato la stagione - racconta ancora coach Massimo Angelucci - Quello giocato sabato a Empoli è stato un match importante e dispendioso e ne abbiamo risentito. Siamo contenti che il break decisivo sia arrivato sul finire del secondo quarto, quando abbiamo utilizzato la difesa zona con cinque piccoli, era una cosa che avevamo provato, ci ha dato buoni frutti».  La riflessione dell'allenatore dello Sporting continua soffermandosi sulle prove dei singoli e sulla condizione non ottimale di alcuni dei suoi. «Niccolai aveva un dolore a un ginocchio, Avanzini a una mano e abbiamo pagato dazio sotto questo punto di vista. Procacci sta crescendo partita dopo partita, contro Sassari ha avuto spazio e ha fatto vedere progressi. È giovane, in questa occasione ha dimostrato qualcosa anche offensivamente, prendendosi responsabilità con personalità».  Sorrisi ma anche qualche problemino ancora da risolvere, specie per i due esterni, che contro i sardi non hanno brillato. «Fabio ha giocato una partita migliore rispetto a Empoli, fisicamente non sta benissimo, si sta sacrificando a stare in campo e ci mette tanta abnegazione e determinazione; sono contento di quello che ha fatto. Cavallaro purtroppo non ha trovato il canestro come avrebbe meritato - conclude il coach dei termali - il suo errore è stato quello di insistere sentendosi magari la responsabilità tutta addosso a lui in certi momenti». F.G.

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