Gioco
LA PAROLA A MISTER PETRONI
«Ci siamo proposti con lucidità e grande personalità Ma nella ripresa un eurogol ha spezzato l'equilibrio»
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Il tecnico della Lampo Andrea Petroni in panchina 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. L'arrivo nell'affollata sala stampa del Porta Elisa di Andrea è quella di un vecchio amico che torna a casa. Del resto il passato da giocatore professionista difendendo con orgoglio i colori della sua città non è stato dimenticato né dagli addetti ai lavori, né tantomeno dall'affezionato popolo rossonero. Anche la Lampo è uscita fra gli applausi (come sempre, più facili da elargire alle squadre perdenti) e questo fa comunque piacere al trainer degli azzurri. «Dopo un primo tempo sin troppo remissivo - esordisce - dove in ogni caso, non abbiamo fatto mai tirare in porta l'attacco mitraglia degli avversari, a inizio ripresa ci siamo dovuti inchinare all'eurogol di Sabatini. Mi aspettavo un avvio in sordina da parte dei miei ragazzi che hanno patito l'emozione di giocare su un palcoscenico così prestigioso. Fattore del resto prevedibile. Poi, incassata la rete, la squadra si è sbloccata creanndo gioco ed azioni. Clamorosa, a tale proposito, la palla salvata sulla riga da un difensore di casa sul tiro di Vento». Ma l'attestato migliore sul gioco della Lampo è arrivato dai cambi di Lazzini, che ha inserito centrocampisti al posto degli attaccanti per coprirsi. «Nella seconda parte del match - prosegue Petroni - la mia Lampo ha giocato con grande personalità e autorità. Il nostro atteggiamento ha indotto alla prudenza l'Fc Lucca. Un segno di inequivocabile rispetto». L'impresa, dunque, resta solo sfiorata ma la prestazione è di spessore. «Grande solidità difensiva, buona organizzazione e una ripresa di qualità - chiude Petroni - ripartiamo da questi positivi presupposti per presentarci al meglio alla sfida casalinga di domenica prossima ai Giardinetti contro il Ghivizzano». R.G.
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