Proteste
Anche a Empoli si sono viste buone cose: la strada è quella giusta
Sporting, ci siamo quasi
Federico Guidi
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Il play Avanzini appoggia a canestro e, a fianco, coach Massimo Angelucci Coach Angelucci ha a disposizione l'intero roster
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MONTECATINI. Ci siamo quasi. Lo Sporting Club sembra aver finalmente preso le misure a questo campionato, dopo un avvio stentato. Il passo non è più traballante ma l'andatura non è ancora quella spedita e vispa che ci sia ugurava. In casa, Montecatini ha già trovato certezze e nonostante lo scivolone iniziale con la capolista Castellanza, nelle altre occasioni si è sempre fatta rispettare. Fuori invece sono arrivati molti ko e gran parte di questi bruciano, perché arrivati all'ultimo minuto e con non pochi rimpianti. Trend positivo. Nelle ultime partite la squadra ha evidenziato una crescita sia dal punto mentale che fisico. Guai a sentirsi arrivati, ma quella attuale resta comunque una confortante base di partenza su cui lavorare per il prossimo futuro. La difesa è senza dubbio l'arma in più: sa compattarsi ed erigersi a muro per fermare gli avversari e sopperire in qualche modo a un attacco ancora deboluccio. Nonostante i molti problemi fisici accusati, adesso tutti gli uomini chiave stanno iniziando a trovare la miglior condizione, aspetto non secondario per una squadra che più che sul talento dei singoli deve puntare sulla coralità. Sugli otto punti conquistati da Montecatini in undici gare ha inciso sicuramente un calendario poco equo, che ha costretto lo Sporting a giocare ben sette partite in trasferta e solo quattro al Palaterme. Prossimi avversari. In casa i rossoblù giocheranno giovedì pomeriggio alle 18. Nel prossimo match lo Sporting affronterà Sassari, diretta concorrente per la lotta salvezza e in quest'occasione la squadra di coach Angelucci dovrà confermare sul campo il buon momento di forma, cogliendo due punti preziosissimi per gli obiettivi di Cei e compagni. I sardi hanno vinto soltanto una delle ultime sei partite, hanno una delle peggiori difese del campionato e in trasferta hanno colto un solo successo. Montecatini ha tutto per potersi aggiudicare questa sfida a patto di non sottovalutare gli avversari e di mettere sul parquet intensità e determinazione. Il campionato. Per quanto riguarda invece il resto del campionato nel girone A di DNB, dopo dodici giornate, alcuni valori iniziano a delinearsi. In coda c'è Prato con una vittoria soltanto. La squadra di coach Riccardo Paludi è staccata in fondo alla classifica e a meno di un cambio di rotta più che deciso rischia seriamente di mantenere quella posizione fino alla fine della stagione. Per la vetta della classifica invece sembra essere un discorso a cinque. Castellanza è partita forte, fino a oggi ha sempre tenuto e ha tutte le carte in regola per fare un campionato da regina. Lucca sicuramente non è da meno. La formazione allenata da coach Russo è a soli due punti dalla leader, ha un roster strepitoso con nomi altisonanti e vuole pur lei vincere questo girone. Due ancora sotto c'è un terzetto formato da Bologna, Castelfiorentino e Mirandola, squadre buonissime che sarebbe riduttivo definire outsider. Tutte le altre sono racchiuse in sei punti, sospese tra sogni playoff e lo spettro della zona retrocessione. Con due vittorie consecutive si può tirare un sospiro di sollievo e magari iniziare a sognare, ma è altrettanto vero che basta perderne due a fila per essere risucchiati nella parte meno desiderata della classifica.
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