Sicurezza
A farne le spese stavolta è stata la Larcianese, punita da Galingani, passato al Montecatini
La dura legge dell'ex non perdona
Niccolò D'Innocenti
◗
Edoardo Galingani (Montecatini) 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. La dura legge dell'ex non perdona. Questa volta a farne le spese è la Larcianese, che, nel derby perso 3-1 in casa del Montecatini, si vede trafiggere dal difensore Edoardo Galingani, fino all'anno scorso tesserato per i viola. Probabilmente il portiere Lischi si deve essere perso questo cambio maglia, perché il tiro dai trenta metri sembrava tutto meno che imparabile. Sicuramente, una soddisfazione doppia per il giovane difensore che, in una sola partita, ha potuto riscattare anche l'eliminazione in Coppa Toscana della settimana scorsa e segnare la prima rete stagionale. «Quella di domenica è stata una vittoria molto importante - spiega Edoardo - sia per il morale che per la classifica. Abbiamo fatto una grande partita di carattere che ci ha permesso di vincere contro una delle migliori squadre di questo torneo. I due anni passati a Larciano sono stati un'esperienza molto positiva per me, nonostante che le scelte societarie mi abbiano portato a cambiare aria. Considero la squadra viola una grande società, sotto ogni punto di vista. Dopo il gol non ho potuto fare a meno di esultare visto che segno abbastanza di rado. Ma il mio presente è il Montecatini, che devo ringraziare per avermi dato fiducia alla prima stagione fuori dalla quota». Fiducia ampiamente ricompensata, visto l'ottimo rendimento di questo giocatore. Anche un altro "eroe" di giornata (questa volta negativo per una nostra squadra) condivide con Edoardo il passato in viola. Si tratta del montecatinese Luigi Zanna, centrocampista del Galleno, che domenica si è reso protagonista dell'incredibile rimonta contro la Vergine dei Pini: all'89' il risultato era di uno a zero per gli ospiti (inutile dire che la rete era di Tarabusi), ma in cinque minuti prima Del Sarto e poi Zanna, che ha messo in rete su respinta da posizione quasi impossibile, hanno capovolto la situazione, portando a casa tre punti decisivi. «Segnare negli ultimi minuti ti da sempre una gioia incredibile - spiega il 21enne, già ex di Veterani e Molin Nuovo - a maggior ragione entrando nella ripresa dopo una settimana in cui non mi sono potuto allenare e con la squadra in dieci. Solo una volta ho vissuto un'emozione del genere, quando al Molin Nuovo durante i playout contro il Montale abbiamo segnato due reti in zona Cesarini che ci hanno permesso di salvarci». Alla Vergine, invece, rimane l'amarezza di una grande occasione persa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
