Sicurezza
Il PesciaUzzanese ora può sognare
Roberto Grazzini
◗
I giocatori del Pescia Uzzanese esultano dopo il gol Maneschi: «Sono orgoglioso di allenare questo gruppo»
2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. «Non aver paura a tirare un calcio di rigore. Non è da questi particolari che si giudica un giocatore». Parole sante quelle scritte e cantate qualche anno da Francesco De Gregori in uno dei suoi indimenticabili successi. Perché Gabriele Cerri non si giudica dai due errori dal dischetto nello spazio di un minuto e neppure dal bel gol di testa che ha deciso (1-0) la sfida playoff dello stadio dei Fiori tra PesciaUzzanese e Jolly Montemurlo. Lo si giudica piuttosto da una prestazione sontuosa, da vero leader, capace di prendere per mano i suoi compagni e trascinarli verso un successo di fondamentale importanza per la truppa neroarancio. Un gruppo giovanissimo, pronto al sacrificio, dove spicca l'onnipresenza di Pera, trasformato sapientemente (giusta intuizione di mister Maneschi) da esterno a mediano al grido "la parola conduce ma l'esempio trascina". E poi ci sono l'esuberanza di D'Ulivo, altro uomo match, la spinta di Chiocchetti e una difesa su cui le tre punte pratesi, guidate dallo statico Riganò, quasi perennemente in fuorigioco, cozzano inutilmente. Le parole di Cerri a fine gara suonano come un proclama. «La salvezza è un obiettivo superato - tuona - Ci sentiamo pronti per centrare traguardi più ambiziosi. La società sta lavorando per rinfoltire la rosa visti i tanti infortuni e noi faremo la nostra parte. Sempre, e mi pare necessario sottolinearlo, nella massima umiltà». Novanta minuti di grande qualità, intervellati da un brevissimo blackout dopo il doppio errore dal dischetto. «È vero - ammette - ho accusato il colpo. Ma sono bastati gli incoraggiamenti del mister e dei compagni a farmi subìto rialzare la testa. E segnare il gol decisivo è stato ancora più bello». Giovanni Maneschi, bagnato fradicio, non si tiene. Quel «bravi tutti!», rivolto ai suoi ragazzi, è risuonato più volte nel corso della partita. Un concetto ribadito anche a fine gara. «Sono orgoglioso di allenare questo gruppo - esordisce - potevamo battere uno squadrone come il Jolly Montemurlo solo giocando una partita di assoluta intensità, lottando su ogni pallone e su ogni centimetro del campo.E ciò è stato messo in opera alla perfezione. In tutta la gara abbiamo concesso agli avversari una mezza occasione con Riganò. Ma sul piatto della bilancia noi abbiamo un rigore, purtroppo fallito, un palo e una traversa. Per cui pure sotto il profilo delle occasioni meritiamo ampiamente i tre punti. Senza dubbio è stata la migliore partita della stagione. La classifica? Andiamo avanti domenica dopo domenica - chiude il mister del PesciaUzzanese - Intanto lasciateci festeggiare questa grande vittoria».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
