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Montecatini

Punti playoff in palio allo Stadio dei Fiori

Il tecnico del Pescia Uzzanese Giovanni Maneschi in panchina
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Il tecnico del Pescia Uzzanese Giovanni Maneschi in panchina

Un PesciaUzzanese incerottato tenta il sorpasso al Jolly Montemurlo, riposa la Lampo

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 MONTECATINI. Punti playoff in palio allo Stadio dei Fiori dove i nerarancio di Giovanni Maneschi, sesti a quota 20 punti, si misureranno contro il Jolly Montemurlo, due punti in più del PesciaUzzanese, squadra che vive sull'estro dei suoi giocatori di talento fra cui Christian Riganò, ex bomber della Fiorentina. La Lampo invece gode, come da calendario, della domenica di riposo, dovuta al numero dispari delle partecipanti.  PesciaUzzanese. Non c'è pace per il PesciaUzzanese che in questa stagione sta pagando un dazio carissimo in fatto di infortuni seri. L'ultima tegola riguarda il jolly offensivo Montanelli. Gli accertamenti sanitari a cui lo sfortunato giocatore è stato sottoposto hanno evidenziato uno strappo muscolare alla coscia destra e si parla di oltre due mesi per la completa riabilitazione. Con Galardini (stagione finita) e Ruglioni (rientro in campo previsto per l'8 gennaio) da tempo indisponibili, e Lazzarini, svincolato che si è accasato a Querceta, la rosa nerararancio è ridotta all'osso. Ma le contromisure stanno arrivando. «La società - spiega mister Maneschi - non è insensibile alle vicissitudini che ci sono capitate e si sta muovendo sul mercato per cercare validi sostituti. Intanto però bisogna pensare a affrontare il Jolly Montemurlo, una delle migliori squadre del torneo». A proposito della sfida odierna, Maneschi giovedì scorso nel test amichevole contro la Pistoiese ha provato alcune interessanti varianti tattiche con Lucie Smith supportato da Cerri in avanti. «Poi ci sono sempre i nostri giovani - chiude il trainer dei nerarancio - bravi a togliere le castagne dal fuoco quando ce b'è stato bisogno».  Lampo. Domenica di assoluto relax per la Lampo. La squadra si è allenata venerdì e riprenderà a lavorare domani anticipando di un giorno la consueta settimana di preparazione alla gara. L'infermeria azzurra è vuota, eccezion fatta per Vento che risente dei postumi di una botta alla caviglia rimediata domenica scorsa. Mister Petroni andrà a vedere qualche squadra del proprio girone e fa capire che questo turno di riposo avrebbe preferito farlo in un altro momento. «Magari un mese fa - spiega - una domenica senza calcio sarebbe stata manna dal cielo, visti i tanti infortunati e invece adesso viene a interrompere un momemto in cui la squadra si sta esprimendo ad alti livelli. Però bisogna accettare quanto stabilito dal calendario». Dopo 14 gare disputate è anche tempo di un primo bilancio. «Guardando i numeri - sottolinea Petroni - la scorsa stagione chiudemmo il girone d'andata a quota 16 e adesso ne abbiamo già conquistati 22. Siamo andati ben oltre le più rosee aspettative, grazie all'opera della dirigenza, che ha investito bene sui giovani, e ai sacrfici dei miei ragazzi». Un'ultima annotazione, forte, sul mercato. «Da Lamporecchio, nonostante le voci, non arriva e non parte nessuno. Perche cambiare quando si ha un gruppo simile?».

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