La manifestazione
Scinto e Visconti si salutano e pensano al 2012
Stefano Fiori
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Giovanni Visconti tra Angelo Citracca e Luca Scinto 2 MINUTI DI LETTURA
LARCIANO. Tanta paura ma per fortuna nulla di veramente grave per il "pitone" Luca Scinto, l'ormai storico diesse del team ciclistico professionistico Farnese Vini-Neri Sottoli. Martedì della scorsa settiman Scinto è rimasto coinvolto in un incidente stradale a San Concordio, alla periferia di Lucca, con le conseguenze che lui stesso racconta: «Ho tamponato una macchina che mi precedeva, ma non ricordo niente dell'accaduto. Dalle 11,30 alle 20 di martedì ho un vuoto nella memoria, una vera amnesia. Ricordo soltanto qualcosa di prima che l'incidente si verificasse e successivamente mi sono risvegliato all'ospedale di Lucca. Pensate: mon riconoscevo nemmeno i due medici che mi hanno seguito costantemente durante la mia carriera ciclistica, il professor Castellacci e il dottor Giammattei. È stata proprio una brutta botta e come conseguenze adesso ho un grosso ematoma alla testa, dolori alla cervicale e la schiena bloccata. Per rimettermi in sesto ci vorranno almeno una decina di giorni. Ma tutto sommato devo dire che è andata bene». Uno spavento davvero grande, per un ex-ciclista audace che in gara ha rischiato più volte la vita: «Tutti sanno che in corsa ero spericolato, facevo le discese a ottanta all'ora senza casco. Ma ora è diverso, ho moglie e figlie e la paura è stata notevole, c'è sempre il pensiero che possa accadere qualcosa di brutto quando sei in giro per le gare e devi guidare per tanti chilometri. Ma sono stato fortunato, poiché la macchina è andata distrutta e io avevo la cintura ma l'airbag non ha funzionato, così ho incrinato il vetro con una testata terribile dellaquale porto ancora i segni evidenti». Intanto lunedì sera è stato consegnato a Pontenuovo di Calenzano il Giglio d'Oro al suo pupillo Giovanni Visconti, quale miglior ciclista italiano del 2011 tra i professionisti: «E io ho davvero fatto l'impossibile per essere presente alla festa. Un riconoscimento meritato per Giovanni che onora la sua maglia da febbraio a ottobre, senza mai tirarsi indietro o lesinare l'impegno. È sicuramente il miglior ciclista italiano, il primo classificato per il terzo anno consecutivo dell'Europe Tour Uci e tutto quello che ottiene se lo suda davvero, è costantemente tra i protagonisti nelle gare a cui prende parte. L'anno prossimo noi due abbiamo una doppia sfida: io dovrò rivitalizzare Pippo Pozzato e lui dovrà raggiungere il top con la Movistar, la sua nuova squadra. Peccato che saranno gli spagnoli a cogliere i frutti della sua definitiva maturazione, ma io sono sicuro che le nostre strade si inconteranno di nuovo, in futuro». A proposito di futuro, anche per il 2012 non dovrebbe mancare il consueto supporto del marchio Neri Sottoli.it di Cerbaia di Lamporecchio.
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