Il Tirreno

Montecatini

La Larcianese dà lezioni di calcio a domicilio al Marlia e vola a ridosso della vetta

È un turno da incorniciare per la pattuglia di Promozione

Il difensore del Monsummano Mengali e, più a destra, Citera, mezzala della Larcianese
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Il difensore del Monsummano Mengali e, più a destra, Citera, mezzala della Larcianese

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 MONTECATINI. La domenica in cui tutto fila per il verso giusto ogni tanto arriva. Capita così nel campionato di Promozione che la Larcianese dia lezioni di calcio a Marlia (2-1) nel match clou del turno e che il Monsummano faccia impazzire i propri sostenitori allo Strulli, domando il Querceta (2-1), altra big.  E capita anche che il Montecatini batta la Vaianese in una gara fondamentale in chiave salvezza, Il tutto condito dal pareggio importante del Ponte sul campo del San Marco Avenza (1-1) primo della classe, che consente a Larcianese e Monsummano di portarsi a due soli punti dal vertice.  Larcianese. Gli sportivi di Larciano sognano. E per la prima volta anche mister Tognarelli parla di obiettivi importanti. «Abbiamo preso con gli interessi i punti persi l'altra domenica - esordisce il tecnico - i ragazzi si sono adattati bene al match sfruttando alla perfezione le situazioni dal calcio fermo, vedi le due reti nate da corner. Ho avuto poi grandi risposte sotto il profilo agonistico. Non abbiamo praticamente concesso niente a un avversario che finora aveva sbagliato poco o niente. Adesso ci prepariamo al derbissimo col Monsummano che sarà la prova di maturità».  Monsummano. Un gol per tempo e la pratica Querceta va in archivio. Gara gestita alla perfezione dagli atleti amaranto, che vedono la vetta sempre più vicina. Ma mister Macchioni frena. «Che puntiamo al primo posto non lo dirò nemmeno sotto tortura. Giochiamo per vincere, questo è vero, come del resto abbiamo sempre fatto. Poi se continuiamo su questa strada, vedremo domenica dopo domenica dove possiamo arrivare. Il gruppo ha "fame", si applica e col recupero di giocatori importanti abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela contro chiunque».  Montecatini. Sette punti in tre partite hanno fatto tornare il sorriso nel clan biancoceleste. Merito del gruppo e di un tecnico, Ennio Pellegrini, che ha saputo toccare le corde giuste quando è stato chiamato a rilevare l'esonerato Cardelli. «Stiamo acquistando la condizione atletica giusta - spiega Pellegrini - tanto che non ho visto sofferenza nonostante l'impegno in coppa di mercoledì scorso. Ma soprattutto i ragazzi sotto il profilo mentale stanno dando le risposte che volevo. Detto ciò, la salvezza è tutt'altro che conquistata. C'è ancora molto da lavorare».  Ponte. La pareggite non passa (ben sette segni X di fila), come non passa il piccolo disappunto da parte di mister Gufoni per aver mancato il colpaccio sul campo sintetico del San Marco Avenza, capolista del girone. «Siamo stati ripresi praticamente allo scadere - commenta il tecnico - al termine di un confronto giocato alla pari e con grande personalità. Un vero peccato perché se una squadra doveva vincere, quella era la mia».Una curiosità: il Ponte è l'unica squadra del quartetto valdinievolino a non aver perso contro l'attrezzato club apuano.

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di Redazione web