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Montecatini

A Livorno è sempre stata dura

Meridien attesa da una trasferta tabù

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 MONSUMMANO. Domenica a Livorno la Meridien è attesa dalla trasferta tabù, sul campo dove negli ultimi tre anni non ha mai vinto e che lo scorso anno portò alla rivoluzione tecnica, con l'esonero di Mencarelli e la firma di Marco Baldini. È l'occasione quindi per rovesciare la cabala e provare a conquistare una vittoria esterna molto importante, che permetterebbe ai biancoblù di proseguire la marcia in testa assieme a Costone, Piombino e Pontedera.  Con sette giornate da giocare per chiudere il girone di andata si materializza il primo obiettivo stagionale, ovvero la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, a cui parteciperanno le prime classificate di ogni girone della Divisione nazionale C. È ovvio che la Meridien è in piena corsa per questo ambizioso traguardo che tra l'altro è stato già raggiunto cinque anni fa, ma la strada è irta di ostacoli e le avversarie dirette non staranno certo a guardare. Una classifica che contempla sette squadre in due punti non fa certo dormire sonni tranquilli.  In questa settimana Marco Baldini ha torchiato i suoi ragazzi alla ricerca della migliore condizione, sotto l'occhio vigile del presidente Cardelli, rimasto vicino alla squadra dopo le prestazioni non molto convincenti di Cagliari e contro Calasetta. Intanto la situazione infortunati tende al miglioramento: Remo Ambrosino da martedì è ufficialmente rientrato nei ranghi ma Baldini deciderà solo all'ultimo momento se convocarlo per il match di domenica al Palallende: il coach non vuol correre il minimo rischio e vorrebbe avere Ambrosino al 100% della condizione. Problemi alla schiena invece per il giovane Barbieri, che si è allenato a scartamento ridotto, mentre gli acciacchi di altri giocatori (Fracassini e Mattei) sono tenuto sotto controllo. R.D.M.

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