Il Tirreno

Montecatini

Sporting Club a Mirandola per il bis

Lorenzo Mei
Giarelli a canestro nella gara di domenica scorsa
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Giarelli a canestro nella gara di domenica scorsa

Niccolai e compagni vanno a far visita a una formazione con un attacco super

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 MONTECATINI. Lo Sporting Club 1949 e la Dinamica Generale Mirandola (che stasera ospiterà i rossoblù alle 18) sono due squadre completamente diverse: Montecatini ha fatto vedere il meglio di sé in difesa, i padroni di casa hanno fatto splendide figure soprattutto in attacco. Detta così sembrerebbero due formazioni che si affrontano alla pari, con caratteristiche diverse, mentre la realtà è un'altra: la formazione di Tinti, 8 punti in classifica e l'attacco più prolifico del campionato con 84 di media a gara, ha offerto fin qui un rendimento molto elevato, trovando un buon equilibrio in campo e dimostrandosi forse più pericolosa rispetto alle attese. Lo Sporting, messo in difficoltà da un calendario in salita, si è reso conto che costruire un buon gioco è un'operazione più lenta e difficile del previsto. È all'altro capo nella graduatoria dei punti segnati, e in attacco ha dovuto fare i conti con percentuali da incubo.  Insomma, per Angelucci quella con Mirandola è una sfida difficile, che il coach può affrontare in un solo modo. «Credo che il nostro obiettivo - spiega - debba essere fare meglio che possiamo in difesa, provare a mettere in difficoltà i buoni attaccanti di casa, impedire loro di giocare la pallacanestro che preferiscono e che li ha contraddistinti fin qui». Difficile sperare in una gara che resta equilibrata su punteggi alti: «A meno di situazioni imprevedibili, in questo momento per noi sarà difficile restare in partita fuori casa in incontri che vanno molto sopra i 70 punti. Non siamo Lucca che fa 90 punti in trasferta e vince, quindi dovremo cercare di frenare il ritmo e restare sul nostro terreno».  In casa rossoblù la settimana è trascorsa senza intoppi, se si esclude un leggero fastidio a un ginocchio per Alessio Tessitori, che è stato in difficoltà soprattutto nella seduta di giovedì. Il livello degli allenamenti è stato buono, ma quello che ci si aspetta dal gruppo sono soprattutto due passi avanti, strettamente collegati. Il primo: un gioco più fluido e una migliore intesa tra singoli, con più prontezza nel servire i lunghi. Il secondo: una rapida crescita nelle medie di tiro, perché in uno sport che si chiama pallacanestro non si può reggere un'intera stagione con la miseria del 43% di squadra da 2 e tre soli giocatori (Niccolai, Barraco e Tessiori) sopra il 50% da vicino. Il test di Mirandola è particolarmente duro per le caratteristiche dell'avversario. Non resta che sperare in un salto di qualità.

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