Gioco
Borgo in caduta libera Gli azzurri perdono il primo spareggio salvezza
Luca Signorini
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Gli azzurri festeggiano un gol Ma a Valenza a decidere in negativo sono stati i troppi errori 2 MINUTI DI LETTURA
VALENZA. Sagra degli errori e delle occasioni perse e mancate, ieri, a Valenza Po. Su un terreno di gioco al limite della praticabilità (la provincia di Alessandria era a rischio alluvione) il Borgo esce parecchio affranto: la sconfitta per 3-2 contro una diretta inseguitrice brucia, e molto. Brucia l'errore dal dischetto di Riccardo Paganelli sull'1-0 per la Valenzana e bruciano soprattutto le troppe amnesie difensive accusate in tutto l'arco dei novanta minuti. In più c' da dire che l'avversario non era certo trascendentale e, in certi tratti di gara, ha cercato di rendere il favore agli azzurri (anche per loro un rigore calciato alto), peccando l'ira di Dio. Questa è la fotografia: ieri, in Piemonte, ha vinto chi meno ha sbagliato. Le (poche) note liete arrivano da Luigi Grassi, autore del terzo gol in una manciata di partite e da Lorenzo Checchi, il giovane difensore (classe '91) capace di riaccendere le speranze dei suoi grazie all'incornata che ha fissato il risultato finale dopo il 3-1 segnato dagli orafi con Chiazzolino. «Il mio primo gol nei professionisti non conta molto - ammette a fine gara Checchi - può essere una piccola soddisfazione personale ma il personale, nel calcio, non serve a niente». Poco altro, in casa Borgo. «Dovevamo muovere la classifica e non ci siamo riusciti - continua il difensore azzurro - abbiamo fatto noi la partita sia nel positivo che nel negativo. Ci sono stati troppi errori e troppe disattenzioni, dobbiamo rimetterci subito in carreggiata e fare punti. Un po' gli episodi a nostro sfavore e un po' i nostri errori ci fanno commentare una nuova sconfitta, perché il gioco c'è ma manca il risultato, quello che conta». Ora la classifica preoccupa davvero. Bastava una vittoria per risalire la china (e arrivare al settimo posto), basta una sconfitta e il Borgo è tristemente risucchiato nei bassifondi del girone A di Seconda Divisione, una categoria che non perdona. A questo punto è necessario un esame approfondito sulle condizioni della squadra, sul suo valore, sul suo orgoglio. Un esame da fare presto, già domani e nei giorni avvenire. Serve una svolta (anche brusca) per non rischiare di assistere a una stagione col groppo in gola. Anche alcune scelte di mister Gianluca Colonnello, la cui posizione non può che essere sotto osservazione, fanno riflettere: ancora panchina per Federico Settepassi, la staffetta Paganelli-Rocchi, Lorenzini terzino sinistro, Maretti ala. Da tenere di conto ci sono infortuni e acciacchi vari, ma anche un equilibrio di squadra da ritrovare.
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