Il Tirreno

Montecatini

La minicrisi del Borgo non preoccupa dirigenti e giocatori

Luca Signorini
Mister Colonnello si aspetta una pronta reazione dalla squadra
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Mister Colonnello si aspetta una pronta reazione dalla squadra

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 BORGO. La Seconda Divisione non è la serie D. Ma anche la serie D non è l'Eccellenza. Al Borgo, del cambio di categoria, se ne accorgono un passo alla volta. Lasciando perdere la stagione trionfale del salto nel professionismo (la squadra fu praticamente in testa dall'inzio alla fine del campionato), gli azzurri hanno sempre titubato all'inizio, affilato le armi, giocato in sordina. Per poi esplodere, magnificamente. E questo, vedendo la classifica, sta succedendo pure quest'anno. Il Borgo è un diesel che, comunque, costa meno della benzina e dà più garanzie (vedi maggior pulizia del serbatoio e minori consumi). Perché, in fondo, l'anno calcistico è lungo, molto lungo. E i conti, come in tanti nell'ambiente ripetono, si fanno alla fine.  Lo dice anche il direttore sportivo, Maurizio Tanfani: «Ci sarà da lottare tutti i giorni fino alla fine della stagione. Risentiamoci a maggio, ora sono soltanto chiacchiere». Ma per non aspettare maggio, incalziamo colui che ha costruito la rosa con l'obiettivo di restare in Lega Pro. «Noi siamo sereni - riprende Tanfani - questo è il calcio, domenica scorsa giocavamo contro una squadra che spende due milioni di euro all'anno. Sarà soltanto con la professionalità e con il lavoro che riusciremo a raggiungere la salvezza». C'è poi il problema degli infortuni a tenere banco: Ricupa e Di Giusto sono frecce mai scoccate e ancora al palo (ma in ripresa), Di Martino è di nuovo ai box, Corsi si è aggiunto in corso d'opera (ne avrà per due settimane). Crociani, per fortuna, è recuperato, Grassi quasi (giocherà ma con qualche apprensione).  Per una squadra di un piccolo paese, in più, serve il pubblico, caldo e pienamente in sintonia con giocatori e società (viene da pensare ai tifosi che si piazzano dietro un paio di cespugli fuori dalla recinzione dello stadio). «Il problema che si poteva presentare - riprende Tanfani - è che le squadre più blasonate potessero metterci sotto, a me pare che non sia avvenuto. Certo, sulla tabella di marcia ci mancano 2 o 3 punti ma, ripeto, i conti vanno fatti alla fine. In questi momenti si vede la forza di una squadra: siamo sereni e compatti, il gruppo è splendido e c'è una forte società alle spalle. Poi chiedo il supporto del pubblico, il nostro è un ambiente sano, pulito e che punta sui giovani».  C'è da dire, però, che i diesel (così anche i motori a benzina) consumano meno a velocità costante e in strade dritte e asfaltate, non in impervie stradine montane. Domenica, contro la Valenzana terz'ultima in graduatoria, starà al Borgo decidere dove andare: da una parte la pianura, dall'altra l'Appennino.

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