Il dolore
Squadra che perde non si cambia: Borgo a Treviso per il blitz
Roberto Grazzini
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Mister Gianluca Colonnello e la panchina azzurra nella gara di domenica scorsa col Montichiari 2 MINUTI DI LETTURA
BORGO. Squadra che perde... non si cambia. Mister Gianluca Colonnello riadatta un vecchio adagio calcistico per dare fiducia nel proibitivo match in programma oggi alle all'Omobono Tenni contro il Treviso a quegli stessi uomini che domenica si sono dovuti arrendere in casa al Montichiari. Chiaro l'intendimento del trainer abruzzese che vuole una prova di riscatto ma allo stesso tempo non considera assolutamente una bocciatura per il gruppo la prestazione del Benedetti, più sfortunata che deludente. «Per tener testa a un Treviso deciso a mantenere a lungo il primato in classifica servirà il miglior Borgo - sottolinea Colonnello - dovremo comunque ritrovare l'attenzione e la concentrazione che abbiamo messo nelle gare di Cuneo, Alessandria e Rimini. Serve una prova corale di compattezza per evitare errori e ingenuità che possono essere pagate a caro prezzo come accaduto nella scorsa partita. In pratica, trovare il giusto approccio alla gara senza mai abbassare la guardia». Queste le basi per ripartire col piede giusto nell'impegnativa trasferta trevigiana, la prima di un tour de force che vedrà ancora impegnato il Borgo a Busto Arsizio domenica prossima con la gloriosa Pro Patria, altra icona del calcio italiano. Quindi Colonnello ritorna sulla formazione. «La rosa a disposizione sarà la stessa della domenica passata - ribadisce il tecnico - stiamo tutti bene e siamo pronti a giocarci un'altra battaglia in un torneo sempre più competitivo». Ancora in via di recupero l'attaccante Cartone, Ricupa e Di Giusto, che però sosterranno i compagni a bordo campo nella trasferta veneta. Qualche dubbio permane sul ruolo di laterale sinistro. L'italomessicano Carlo Crociani è alle prese con un forte attacco influenzale; il giocatore è ugualmente partito ieri pomeriggio assieme alla squadra che ha svolto un allenamento mattutino al centro sportivo della Palagina. Se ce la farà almeno per la panchina lo deciderà lo staff sanitario. Il Treviso è uno dei club più attrezzati del campionato, al momento è in testa alla classifica, e Colonnello ne tesse le lodi. «È una grande realtà del calcio italiano - sottolinea il tecnico azzurro che ho già affrontato nei panni di giocatore in serie B. Una città importante con un grande pubblico. Ma noi non dobbiamo assolutamente farci influenzare dal blasone del club veneto e dall'ambiente che troveremo. Il timore reverenziale contro squadre simili, che giocano sulle debolezze altrui, può essere fatale. Come questa tutte le partite sono nuove per noi, per questo l'approccio psicologico e un'attenzione extra saranno indispensabili».
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