Finanza
Il PesciaUzzanese spreca troppo
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Montanelli ha fallito un calcio di rigore per il Pescia Uzzanese Maneschi: «Siamo stati poco incisivi in attacco»
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PESCIA. Ormai è una vera e propria maledizione degli undici metri quella che ha colpito i nerarancio di Maneschi. Col quello fallito (palo interno) da Montanelli contro il Signa salgono a quattro i rigori buttati alle ortiche dal PesciaUzzanese fra coppa e campionato dall'inizio della stagione. Nelle occasioni precedenti erano stati Chiocchetti (due volte) e Lazzarini a mancare il bersaglio. Così allo stadio dei Fiori la gara contro i fiorentini si chiude sul risultato a occhiali nonostante gli sforzi dei padroni di casa per sbloccare il risultato. Ma non è il solo rimpianto per la truppa nerarancio, che in mattinata aveva perso il forte centrocampista Ruglioni. Lo sfortunato giocatore infatti si è fratturato il piede destro in un banale scivolone domestico. Senza Galardini squalificato e il "cervello" Cerri fermo per la frattura dell'alluce del piede sinistro, Maneschi in pratica si è dovuto inventare il centrocampo. E gli esperimenti tattici non sono andati male. «I giovani chiamati in causa hanno fatto in pieno il loro dovere - tiene a rimarcare il trainer dei nerarancio - come il resto del gruppo. Questa è la nota più confortante in una partita dove però siamo stati poco cattivi sotto la porta avversaria. Ci teniamo stretto il terzo risultato utile di fila, segno di continuità, pur sapendo che saremo in emergenza per pareccho tempo. Giocatori come Cerri e Ruglioni hanno un peso specifico importante in qualunque squadra. Dovremo moltiplicare le forze». Una gara maschia anche per gli alti toni agonistici, a volte sopra le righe, imposti dal Signa. Ma sotto questo aspetto Maneschi preferisce soprassiedere. «Il calcio non è uno sport per signorine e ogni squadra ha le proprie caratteristiche. Ho visto un PesciaUzzanese che comunque non si è mai tirato indietro». Adesso il pensiero va alla trasferta al Raciti di Quarrata contro i giallorossi di Seghi di mercoledì prossimo. «Prevedo un'altra dura battaglia - chiude l'allenatore del PesciaUzzanese - e il turnover sarà praticamente impossibile da attuare».
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