Italia
Angelucci pensa positivo
Federico Guidi
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Coach Angelucci pensa già alla prossima sfida di campionato La sconfitta di Castelnovo non preoccupa il coach
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MONTECATINI. Inizia con una sconfitta l'avventura in DNB dello Sporting. Dalla trasferta in casa del Castelnovo dell'ex Ranuzzi i rossoblù tornano con zero punti ma anche con la consapevolezza che la squadra è in grado di lottare fino alla fine sul campo di una pericolosa rivale. Il 68-61 conclusivo è uno schiaffo che fa male, lo scotto da pagare per una categoria nuova a cui la squadra deve abituarsi velocemente. Anche coach Angelucci nella sua analisi post gara ammette che il battesimo per il suo Sporting è stato di fuoco e che nonostante il ko ci sono comunque molti aspetti positivi da mettere sul piatto della bilancia. «Sapevamo che non sarebbe stato venire qua a prendere due punti, loro lo scorso anno sono arrivati fino alla finale per la promozione e di quella squadra hanno tenuto il gruppo storico a cui hanno aggiunto Tempestini e Maioli. Nel primo quarto di gara la nostra difesa è andata benissimo e l'attacco è andato addirittura meglio, poi loro hanno ricucito lo strappo e ci hanno agganciato - spiega l'allenatore di Montecatini - nel terzo periodo poi hanno messo la testa avanti, noi a due minuti dalla fine abbiamo avuto la palla buona per operare il controsorpasso ma non è entrata, poi nel finale il fallo continuo ha fatto dilatare lo scarto». Dopo un avvio super e quindici minuti di grande qualità la gara dello Sporting è cambiata improvvisamente. Invece di sferrare il colpo del ko i rossoblu hanno perso la bussola e Castelnuovo ha subito approfittato. «Noi ci siamo un attimo distratti dal punto di vista difensivo e loro hanno trovato anche alcuni canestri difficili con giocatori in grado di segnarli. Nella seconda metà di gara invece loro sono andati via sulle ali dell'entusiasmo, l'aspetto positivo è che noi abbiamo avuto la forza necessaria per riportarci sotto». Guardando il tabellino c'è un dato che salta agli occhi, ossia quello relativo all'enorme differenza di liberi tirati dalle due squadre. I padroni di casa infatti sono andati in lunetta ben ventisei volte mentre lo Sporting soltanto cinque, un'anomalia che anche Angelucci fatica ad accettare: «È inaccettabile. Non voglio fare polemica con gli arbitri ma questo è un dato oggettivo di cui tenere conto, nel secondo e nel quarto periodo addirittura non siamo riusciti ad arrivare al bonus e in più i direttori di gara hanno sempre tenuto un atteggiamento indisponente nei nostri confronti». A livello di singoli i migliori sono stati sicuramente Avanzini e Niccolai mentre è lecito aspettarsi qualcosa di più dai lunghi e in particolare da Barraco e Tessitori, poco incisivi sotto le plance. «Giarelli giovedì non si è allenato per un dolore alla schiena ed è sceso in campo con le infiltrazioni, Tommei invece aveva nelle gambe un allenamento e mezzo dato che è tornato a lavorare in gruppo solo giovedì. Niccolai è scresciuto anche se è ancora indietro di condizione - aggiunge ancora l'allenatore dello Sporting - Tessitori invece non è riuscito a entrare in partita e Barraco all'inizio è stato dominante ma poi ha commesso diversi errori». Archiviata la sconfitta, adesso è già tempo di tornare ad allenarsi per rialzare subito la testa e coach Angelucci chiude invitando tutti a guardare al futuro con entusiasmo: «Era la prima gara e ce la siamo giocata fino all'ultimo. Questa squadra ha ampi margini di miglioramento, c'è fiducia e voglia di lavorare, ripartiamo da questo».
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