Attenzione
Ultimi ritocchi al Benedetti
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Il capitano del Borgo Lorenzo Di Giusto Festa con le squadre giovanili prima di Borgo-Montichiari E capitan di Giusto (infortunato) dà la carica ai compagni
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BORGO. Il conto alla rovescia per gli sportivi azzurri è iniziato. Domenica alle 15, in occasione di Borgo a Buggiano-Montichiari ci sarà il battesimo ufficiale del rinnovato stadio Benedetti, pronto per il debutto casalingo in Seconda Divisione. «Sarà una giornata speciale - commenta il numero uno del club Mauro Paganelli - per cui ci auguriamo un clima e un pubblico delle grandi occasioni in modo da rendere unica questa domenica storica del Borgo. Prima della gara, sfileranno le squadre del nostro settore giovanile e dopo il triplice fischio, ci sarà un rinfresco, sperando di brindare per un'altra affermazione della squadra rivelazione del torneo». Poi Paganelli guarda più avanti. «L'idea - spiega - è quella di far entrare l'Us Borgo a Buggiano nelle scuole e invitare i giovani a seguire da vicino una delle realtà più rappresentative della zona. Un progetto nato dalla voglia di riportare il calcio a un vero momento di aggregazione sociale e condivisione di un patrimonio per tutta la comunità». Oggi la prima tappa di questo progetto con l'incontro organizzato alle scuole medie di Buggiano a cui parteciperanno anche alcuni giocatori della prima squadra. Intanto il capitano Lorenzo Di Giusto, fermo per infortunio, suona la carica. «Equilibrio e compattezza - esordisce - saranno gli ingredienti base per continuare a lottare per il primo obiettivo, la salvezza. La nostra squadra inoltre può contare su una buona condizione atletica, arma in più di questo avvio di stagione». Di Giusto conta di riunirsi al gruppo nei prossimi giorni, per poter dare il suo contributo in prima linea. Per ora continua col lavoro differenziato. «Anche se ho vissuto tutte le partite, andando in ritiro assieme al gruppo, giocare è un'altra cosa. Non vedo l'ora di tornare nella mischia. I miei compagni sono eccezionali, sotto tutti i punti di vista, e soprattutto sanno cos'è il sacrificio. La vittoria di Alessandria - conclude Di Giusto - è l'esempio tangibile che si possono conquistare punti importanti anche con le grandi, restando umili».
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