La protesta
La Meridien si prepara al campionato vincendo la 43ª edizione del "Borelli"
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Marco Baldini, coach della Meridien 3 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. La Meridien ha chiuso il precampionato aggiudicandosi la 43ª edizione del Trofeo Borelli, battendo in finale una coraggiosa Cestistica Pescia (57-46), mostrando comunque che c'è ancora molto da lavorare. Senza brillare e senza offrire azioni strabilianti, premendo al minimo l'acceleratore, la Meridien ha dapprima battuto in semifinale la Zetagas Pontedera (55-42), mentre in finale ha regolato i padroni di casa, che a sua volta avevano vinto in semifinale col Green Team Pistoia (55-38). Un torneo che ha mostrato squadre indietro di condizione (Pistoia); già rodate, anche se con tanti infortuni (Pontedera); e che hanno raggiunto un risultato più che soddisfacente (Pescia). La Meridien si pone tra color che son sospesi, vincendo con sofferenza sia la semifinale con Pontedera che la finale, con punteggi molto simili, segnando 112 punti e subendone 88 in due partite. Baldini vede comunque il bicchiere mezzo pieno. «Abbiamo fatto buone cose - commenta il coach della Meridien - e altre meno. La squadra mi è piaciuta nei primi due quarti e negli ultimi cinque minuti della finale, ci sono giocatori che hanno già capito il nostro sistema ed altri che sono ancora indietro, ma domenica ci attende un difficile esordio in campionato a Piombino e in questa settimana dovremo lavorare sodo per essere tutti allo stesso livello». La finale contro Pescia ha visto Monsummano giocare con grande intensità pur tra molti errori nel primo tempo, con vantaggi che sono saliti subito in doppia cifra (17-7 al 10', 33-22 all'intervallo). Chi pensava a una passeggiata dei termali, dominatori in area con Fracassini, è rimasto deluso: nel terzo quarto infatti i padroni di casa hanno aumentato il ritmo e trovato buone soluzioni con Fabio Santi, arrivando più volte a -1 (41-38 al 30'). L'equilibrio è proseguito nell'ultimo quarto, Pescia crede sempre più nell'impresa, ma negli ultimi cinque minuti Biagioni e Fracassini (tra i più positivi per Monsummano, con Marchi a sprazzi) hanno ispirato il 10-0 che ha chiuso i conti e che ha permesso a capitan Ambrosino di alzare il trofeo. Dal punto di vista morale un risultato molto importante per Monsummano, che tecnicamente deve lavorare ancora molto per presentarsi al meglio nel debutto in campionato di domenica prossima a Piombino. Per la Cestistica invece tante note liete, una squadra da corsa che ha già capito come imporsi in campo soprattutto sul piano del ritmo. Il gruppo è quasi totalmente nuovo e per coach Santi c'è ancora lavoro da fare, ma i presupposti sembrano più che incoraggianti. Cestistica: Aytano 2, Monti 6, Stefani 10, Frascolla 3, Genovali 4, Fontanesi 2, Baldaccini, Santi 8, Keraj 6, Guidi 4, Lippi. Allenatore: Santi. Meridien: Biagioni 12, Bonelli 3, Mattei 4, Fracassini 7, Monzecchi 8, Ambrosino 8, Marchi 12, Zita, Ballocci 2, Barbieri ne, Scaramuzzi ne, Bertocci ne. Allenatore: Baldini. R.D.M.
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