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Un Borgo incerottato sfida l'Alessandria nel mitico Moccagatta

Roberto Grazzini

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 BORGO A BUGGIANO. È un Borgo piuttosto incerottato quello che si presenterà oggi pomeriggio sul glorioso palcoscenico del Moccagatta, tempio del calcio italiano e dal lontano 1929 "casa" dell'Alessandria.  La lista degli indisponibili è lunga e qualificata a partire dal portiere Strambi, espulso domenica scorsa col Rimini e appiedato per un turno dal giudice sportivo. Getta la spugna anche l'esterno sinistro Crociani: l'italo-messicano lamenta un ematoma piuttosto esteso alla caviglia destra, mentre Ricupa è alle prese con un'infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro e Di Crescenzo sta lavorando per risolvere un lieve risentimento muscolare. All'elenco vanno aggiunti poi i degenti di lungo corso come Di Giusto (lesione alla pianta del piede sinistro), Cartone (operazione d'ernia inguinale) e Conte (problemi muscolari). Sono tutti in progressivo recupero però non ancora pronti per il rientro in gruppo.  Rispetto alla gara vittoriosa col Rimini l'assetto iniziale non dovrebbe però cambiare più tanto. Scontato l'utilizzo fra i pali di Grandi, la linea di difesa sarà composta, partendo da destra, da Tafi, Castaldo, Settepassi e Lorenzini, in tribuna nell'ultimo turno che torna al suo vecchio ruolo. A centrocampo nessun cambiamento. Corsi, Maretti, Re e Stella i prescelti. Di Martino e Mugelli le carte di riserva. Infine davanti Rocchi farà da spalla al bomber Paganelli nel classico 4-4-2 voluto da mister Colonnello. Ieri mattina la squadra ha svolto l'ultima rifinitura settimanale al centro sportivo della Palagina e quindi nel primo pomeriggio è partita alla volta di Alessandria.  Nonostante le numerose vicissitudini e l'indubbio valore degli avversari il tecnico degli azzurri appare ottimista e soprattutto non cerca alibi o giustificazione. «Affrontiamo una squadra esperta, preparata per la serie superiore - spiega - a cui noi opporremo la nostra freschezza atletica data dalla giovane età del gruppo, unita alle forti motivazioni e soprattutto a un'attenzione massima dei particolari. Il minino cenno di debolezza oppure un lieve calo di concentrazione possono essere fatali contro squadre simili. Ma sotto questo punto di vista posso dormire sonni tranquilli. Chi andrà in campo darà il massimo. Come sempre». Sull'etichetta di scontro al vertice,Colonnello non è assolutanente d'accordo. «I numeri dicono che penalizzazione (2 punti) a parte, l'Alessandria è a punteggio pieno e noi siamo imbattuti. Però i veri valori del campionato verrano fuori dopo almeno otto o nove giornate. Non mettiamo troppa pressione a questi ragazzi. La serenità deve essere la nostra arma vincente».

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di Redazione web