Il dolore
I ragazzi di Gufoni sono reduci da una secca sconfitta in campionato. In campo chi ha giocato meno
Ponte cerca punti e riscatto con la Vaianese
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Il rientro di Stobbia si farà sentire in attacco 2 MINUTI DI LETTURA
PONTE. Luca Gufoni, condottiero dei biancorossi, si sarà rivisto mentalmente tante volte quei dieci minuti finali e fatali della partita di Capezzano di domenica scorsa, a cui va aggiunta l'appendice negativa della gara di coppa pareggiata con il Maliseti. È inequivocabile che il suo Ponte soffre della sindrome da zona Cesarini. La trasferta odierna sul campo della Vaianese, (ore 20,45) nella seconda giornata del triangolare di Coppa Italia Promozione, servirà al giovane tecnico livornese per capire quali possono essere i rimedi da adottare. Ma non solo, come spiega lo stesso Gufoni. «La gara di Vaiano va presa con lo spirito giusto nel senso che a perdere non ci sta nessuno - dice -. Voglio impegno e determinazione da un gruppo rinnovato che ancora deve dimostrare il proprio valore e ha bisogno di conoscersi. Come deve aumentare il livello di concentrazione, causa di gran parte dei nostri mali in questo avvio di stagione. Metterò alla prova chi ha giocato meno per migliorarne la condizione fisico. È un test importante». Il rientro di Stobbia davanti (assente per squalifca in campionato), dovrebbe aumentare il peso specifico di un attacco leggero. Difficile l'impiego della punta Bendo che sta svolgendo lavoro differenziato. Infine, il successo, nel match inaugurale del girone a spese del Montelupo, consegna alla Larcianese un mercoledì di riposo. Oggi il tecnico Tognarelli probabilmente andrà a studiare i prossimi avversari di coppa del Montelupo, ospiti (ore 15,30) della Cerretese.
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