Sicurezza
Paganelli sembra Toni Il bomber: «Possiamo giocarcela con tutti»
Luca Signorini
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Il bomber Riccardo Paganelli festeggia il gol che ha dato la vittoria al Borgo a Buggiano 3 MINUTI DI LETTURA
BORGO. Brividi, palpitazioni, cuori in gola. La prima del Borgo sul terreno (quasi) amico del Bellucci di Agliana è da animi forti. L'esordio casalingo tra i professionisti mette in guardia la truppa di Colonnello: in Seconda Divisione la partita, seppur in discesa, seppur saldamente in mano, non è mai finita, se non al 95º. Avanti 2 a 1 all'intervallo e con un uomo in più, gli azzurri non affondano, badano ad amministrare. Al pronti via tutte le certezze svaniscono: Strambi si fa espellere ingenuamente e gli azzurri arretrano. Il Rimini torna a crederci, attacca a testa bassa e scocca le due frecce Spighi e Baldazzi. Per diversi minuti il Borgo sembra capitolare, la difesa contiene malamente gli avanti ospiti. Sono attimi di paura. Che poi scemano, fino al fischio finale. A quel punto la gioia è incontenibile. Seconda uscita in campionato e prima vittoria contro una società di grande blasone. Quattro punti in carnet e non sentirli, alla ricerca di nuove ed esaltanti galoppate verso la vittoria. E ancora un Riccardo Paganelli in formato Luca Toni (questo il paragone più in voga in tribuna), capace di segnare (due gol in due partite) e fare reparto da solo. Così l'ariete azzurro: «Siamo partiti forte poi il caldo si è fatto sentire. L'importante è esserci sbloccati sotto porta, ora possiamo giocarcela con chiunque rimanendo sempre concentrati sulla partita. Questo è il mio anno del riscatto dopo i 9 mesi di infortunio della scorsa stagione e il Borgo è una squadra forte dove posso esprimermi al meglio. Cerchiamo di seguire il mister e questo paga, come sul mio gol». Già, proprio il gol, quello che vale i tre punti. Schema perfetto: punizione corta di Re per il movimento di Crociani, cross in spaccata che il portiere del Rimini smanaccia a campanile, come un falco Paganelli si avventa sulla sfera e fa esplodere i supporter venuti da Buggiano. È il 2 a 1 che fa storia. Una storia recentissima, fatta di ragazzi giovani e quattro chiocce (Maretti, Settepassi e Corsi, oltre a Paganelli), in un mix esplosivo. «Buona la partita nel primo tempo - dice Andrea Corsi - siamo stati bravi a reagire come a Cuneo. Dopo l'espulsione di Strambi siamo andati un po' in tilt, la gara era in bilico dovevamo gestirla meglio. Ma ci abbiamo messo il cuore e questo ha portato alla vittoria». Novanta minuti pieni d'emozioni, capovolgimenti di fronte e nervi tesi. Da una parte l'inesperienza del Borgo, dall'altra le aspettative del Rimini. Poi il caldo, le gambe che tremano. La Lega Pro sbarca in Valdinievole dopo tanti anni. E, a giudicare dall'avvio sprint dei ragazzi di Colonnello, vuole rimanerci. «Il cammino è lungo - placa gli animi il diesse Maurizio Tanfani - con testa, umiltà e fame centreremo la salvezza». Intanto ecco i primi passi.
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