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La Lampo fa infuriare Petroni

Il tecnico della Lampo Andrea Petroni
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Il tecnico della Lampo Andrea Petroni

Il tecnico: «Assurdo buttare via punti così»

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 LAMPORECCHIO. Di solito Andrea Petroni è un allenatore che non le manda a dire e dopo il pari maturato ai Giardinetti contro il jolly Montemurlo riserva parole di fuoco per i suoi ragazzi.  «Premetto che se si fa il computo delle occasioni da rete su entrambi i fronti - esordisce il tecnico - il pareggio ci poteva stare. Allo stesso tempo contro un avversario stanco, per di più ridotto in dieci, non si possono commettere certe ingenuità a pochi minuti dalla fine. E badate bene non mi riferisco all'errore in uscita di Massaini che in precedenza aveva sventato due grandi pericoli, quanto all'atteggiamento poco concentrato del gruppo».  «Loro a quel punto della partita - prosegue petroni - avevano una sola possibilità, ovvero puntare sui lanci lunghi verso Riganò, giocatore che non scopro certo io. Noi gli abbiamo reso la vita più facile, arretrando ulteriormente il baricentro. E Riganò, in questa categoria, l'occasione la sfrutta al massimo pur non essendo più un ragazzino».  Il gran caldo ha condizionato, specie nella ripresa, la qualità del gioco su entrambi i fronti ma in ogni caso il Montemurlo ha dimostrato di essere una squadra di buon livello e ben organizzata. «Sapevamo della qualità dell'avversario e ci eravamo preparati bene - continua Petroni - Per gran parte del match la squadra è apparsa concentrata ma il calo mentale nel finale è ingiustificabile».  La Lampo resta comunque imbattuta con 4 punti in due gare. Anzi, il roboante blitz di Montecalvoli di domenica scorsa acquista maggior spessore perché i pisani sono usciti imbattuti dal Porta Elisa, tana della nobile decaduta Lucchese (ora Fc Lucca 2011). «È un torneo molto equilibrato come ho avuto modo di sottolineare spesso prima dell'inizio della stagione - chiude il tecnico degli azzurri - ecco perché basta poco per spezzare l'inerzia di una partita quando i valori sono così ravvicinati. La mia Lampo deve fare tesoro degli sbagli commessi e avere più rispetto degli avversari. Le regole del calcio non perdonano».

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