Il Tirreno

Montecatini

Vincenzo Nibali ancora in lizza per un bis spagnolo

Stefano Fiori

Lo "squalo" tra i favoriti per la Vuelta, intanto gran lavoro di Visconti in vista del mondiale

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 LAMPORECCHIO. Provaci ancora, Vincenzo... a vincere la Vuelta di Spagna. È il film avvincente che sta interpretando sulle strade della penisola iberica, in questi giorni contraddistinti dal caldo infuocato di un'estate che non accenna ancora a spegnersi, il beniamino ciclistico di Mastromarco di Lamporecchio, lo "Squalo" Vincenzo Nibali.  Il capitano della Liquigas-Cannondale è ancora in lizza per la vittoria finale, dopo una serie di tappe aspramente combattute e nelle quali non sono mancati i colpi di scena. Archiviato l'ottimo secondo posto colto nella cronosquadre iniziale di Benidorm, Nibali non si è mai piazzato oltre il 20ºposto nelle tappe successive (17º, 19º, 12º, 11º e addirittura 4ºnell'impegnativa frazione con arrivo a Cordoba). Nella settima tappa, a Talavera della Reina, Vincenzo ha però sfiorato il dramma, cadendo nella volata conclusiva ai 200 metri finali e tagliando poi il traguardo, sanguinante, al 109ºposto. Dolore e contusioni un pò dappertutto ma per fortuna nessuna frattura anche se i nefasti effetti del brutto volo, nel quale è rimasto coinvolto pure il rivale Michele Scarponi, si sono visti il giorno successivo, sulla dura rampa di San Lorenzo El Escorial dove Nibali ha perso le ruote e si è dovuto accontentare di una poco gratificante 23ª posizione all'arrivo.  Ma sabato, in occasione del nuovo arrivo in salita di La Covatilla, le paure e i dubbi dei tanti fan di Vincenzo sono stati fugati da un'esibizione maiuscola del loro beniamino, 6ºall'arrivo dopo essere andato coraggiosamente all'attacco a 3 km dalla conclusione insieme all'irlandese Daniel Martin. E domenica scorsa è poi arrivata l'incoraggiante esibizione nella lunga cronotappa dominata dal tedesco Tony Martin, con la conferma del quarto posto in classifica a una manciata di secondi dal soprendente keniota-inglese Chris Froome.  A metà Vuelta Nibali sembra essere nella posizione perfetta e soprattutto nella condizione atletica ideale per un finale in crescendo, che possa consentirgli di riconquistare l'ambita camiseta roja già sua nel 2010. Avversari pericolosi come Anton e Scarponi o lo stesso Joaquin Rodriguez hanno accusato delle brutte battute a vuoto e ora Vincenzo dovrà guardarsi soprattutto dall'inglese Bradley Wiggins e dalle probabili meteore Jakob Fuglsang (danese) e Chris Froome.  Intanto Giovanni Visconti prosegue con ottimismo crescente la sua campagna italiana. L'amico-rivale di Nibali ha vinto pochi giorni addietro il Gp di Carnago, semi-classica nazionale dal percorso esigente, sul traguardo della quale il Marine di Pineta di San Baronto ha piazzato uno scatto micidiale, di quelli che può fare soltanto quando è al top della condizione fisica. Così i successi stagionali di Visconti salgono a quota 4, degno corollario della maglia tricolore che indossa con notevole dignità, e il bottino sembra destinato a salire ulteriormente nei prossimi giorni. Il capitano della Farnese Vini-Neri Sottoli sta partecipando con Oscar Gatto, Luca Mazzanti, Andrea Guardini, Pier Paolo De Negri, Thomas Bertolini, Elia Favilli e Diego Caccia alla Settimana Lombarda.  Dal 6 al 10 settembre Visconti si schiererà al via del neonato e già tanto discusso Giro della Padania, cinque tappe di media difficoltà attraverso sei regioni italiane. Partecipando a queste competizioni Visconti cercherà di rifinire al meglio la condizione atletica già ottimale, in vista della convocazione per il campionato mondiale di Copenaghen che appare sempre più adatto alle sue caratteristiche tecniche.

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