Sicurezza
Basket. Al via gli allenamenti: «Sarà una stagione intensa, avremo tanta pressione addosso»
Meridien, domani tutti al lavoro
Raffaello De Maio
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Tutta la grinta di Baldini servirà da domani La Meridien inizia una stagione da favorita nel difficile campionato Divisione Nazionale C La soddisfazione di coach Baldini: «Fatta un'ottima squadra»
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MONSUMMANO. Domani sera la Meridien metterà la parola fine al basket parlato e inizierà il lungo cammino che la porterà all'esordio in campionato. La squadra si allenerà al Palameridien tutte le sere alternando sedute di atletica ad altre di tattica, e il 2 settembre giocherà la sua prima gara amichevole in casa contro il Green Team Pistoia. Un periodo di preparazione importante per una Meridien uscita non rivoluzionata ma sicuramente rinforzata dal mercato. È il condottiero dei biancoblù Baldini a presentare quella che si annuncia come una stagione dalle ambizioni forti ma anche ricca di avversari tosti. «Non vedo l'ora di iniziare - attacca - dal mercato è uscita una formazione intrigante e ora la palla passa a noi. La promozione? Sarà alla portata se sapremo reggere la pressione di un campionato in cui ci aspettano tutti al varco, dove alzare l'asticella degli obiettivi vuol dire proteggere anche la squadra e vivere ogni partita con serenità. Certamente la società ha compiuto un ottimo lavoro sul mercato Monzecchi, Fracassini e Zita aumentano sicuramente il nostro tasso tecnico, ma saranno utili solo inseriti bene nel nostro contesto. Se saranno figure a sé stanti, serviranno a poco». Cosa ti aspetti da un giocatore come Monzecchi? «Mi auguro che porti esperienza, carisma, leadership. È un giocatore che in Dnc può e deve fare la differenza non solo a livello di punti, ma anche mentalmente, con la sola presenza, che dovrà preoccupare gli avversari. Con Paolo ho già parlato e gli ho detto due cose semplici: se pensa di giocare in Dnc in punta di piedi commetterà un grosso errore, ma dovremo essere bravi tutti noi ad aiutarlo». Fracassini e Zita avranno ruoli determinanti? «Fracassini è un lungo che ha in area il suo regno e che ci permette di avere quelle soluzioni interne che l'anno scorso abbiamo mostrato a sprazzi. È un lungo che ha esperienza di categorie superiori pur essendo giovane, cresciuto molto in questi anni e maturo per fare un grande campionato. Zita è giovane ma lo scorso anno ha dimostrato di poter stare in queste categorie. Da lui mi aspetto molto». Il fatto che allenerai la squadra dall'inizio dell'anno costituirà un altro grande vantaggio? «Non sta a me dirlo, ma ho certamente l'occasione di lavorare al 100% con i miei metodi, senza dover perseguire un risultato per forza. Quando sono arrivato a dicembre 2010 la squadra era settima e dovevamo risalire in fretta, adesso useremo questo mese di preparazione per completare la costruzione di un edificio già solido dalle fondamenta». Si prospetta un campionato di grande equilibrio: quale avversario temi di più? «Temere non è la parola giusta, direi che ho rispetto di tutte le squadre: sulla carta Piombino, Bottegone e Carrara sono molto buone, Altopascio ha fatto una squadra migliore dello scorso anno, dalla Sardegna arriverà qualche sorpresa. Sarà una stagione durissima, perciò dovremo farci torvare pronti sin dalla prima partita di campionato».
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