Il Tirreno

Montecatini

Sporting Club 1949: ecco i gironi

Lorenzo Mei
Coach Massimo Angelucci con Barraco
◗
Coach Massimo Angelucci con Barraco

La federazione ha deciso, quattro le retrocessioni

2 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. Non è un comunicato ufficiale, ma poco ci manca: la Fip ha notificato alle società la composizione dei gironi della Divisione Nazionale B per la stagione 2011-12.  Sono confermate le anticipazioni che avevamo pubblicato, anche se la federazione chiarisce che si tratta di una definizione provvisoria, in attesa di alcune conferme, una parte delle quali arriveranno il 29 luglio, dopo i controlli della ComTec daranno in Legadue, da cui dipendono "a caduta" le serie inferiori. Confermata la divisione in tre gironi di diciotto squadre, le quattro retrocessioni (due dirette e due ai playout) e la lista delle avversarie dei rossoblù.  Girone. Questo è l'elenco ufficioso delle squadre che comporranno il girone dei rossoblù: Cus Torino (Piemonte), Robur et Fides Varese, Sangiorgese Basket San Giorgio su Legnano, Pallacanestro Costa Volpino, Basket Castellanza (Lombardia), Use Empoli, Basket Cecina, Abc Castelfiorentino, Pall. Lucca, Affrico Firenze, Don Bosco Livorno, Pallacanestro 2000 Prato, Sporting Club 1949 (Toscana), Edera Basket Sassari Sassari, Robur et Fides Sassari (Sardegna), Marconi Basket Asd Castelnovo di Sotto, Gira Ozzano, Primavera Mirandola (Emilia Romagna).  Quadro. In attesa di verificare il mercato montecatinese, si sa che Lucca (ha preso Scrocco, prenderà Zivic e ha in ballottaggio Parente e Barsanti), Legnano, Varese e Castelfiorentino (ha firmato Marcante) saranno formazioni ambiziose. Torino avrà nell'ossatura alcuni giovani di Biella, Livorno vorrebbe affiancare un paio di giocatori esperti e al gruppo giovane, il Castelnovo di Stefano Ranuzzi è una buona squadra (finalista l'anno scorso), e competitive dovrebbero essere anche le due sassaresi e Mirandola.  Crisi. Il taglio da quattro a tre gironi, che in qualche modo anticipa la riforma pensata per l'anno prossimo, deriva dal fatto che non ci sono abbastanza squadre di riserva. Significa che molte società che avrebbero avuto le carte in regola per essere ammesse alla Dnb (per esempio la Meridien Monsummano), hanno scelto di non presentare la richiesta. La moria di squadre è una lampante attestazione dello stato di crisi del basket italiano, e l'assenza di sostitute è anche una conseguenza della strampalata riforma che prevedeva, in origine, sei retrocessioni per girone: una situazione ben poco appetibile.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa