La manifestazione
Da tutta la Toscana per colpire il cinghiale
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Foto di gruppo per i partecipanti alla gara Al Tsn di Pescia la trentesima edizione con la sagoma corrente
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PESCIA. Un traguardo importante è stato raggiunto dal Tsn cittadino per la 30ª edizione del tiro alla sagoma del cinghiale corrente. Un felice connubio fra sport e turismo che ha fatto convogliare sulle linee di tiro pesciatine circa un centinaio di persone giunte da ogni parte della Toscana, in alcuni casi anche con famiglie al seguito. La gara dal punto di vista organizzativo è risultata ai confini con l'eccellenza e, da parte degli organizzatori, arriva doveroso un ringraziamento ufficiale a tutto lo staff di volontari (ossia tutti i tiratori pesciatini), che si sono prodigati al meglio per la buona riuscita della sfida, al presidente del Tiro a Segno di Pescia Giuseppe Mencarini (che ha curato la premiazione) e, infine, alle ditte che hanno sponsorizzato la gara (Brandani Gift Group, Biagini Snc, Armi Pardini e la Banca di Credito Cooperativo Banca di Pescia). Chi ci ha guadagnato sono stati i partecipanti, infatti sia i premi messi in palio dal Tsn, che sono stati prevalentemente di origine alimentare, che quelli messi in palio dalla Ditta Biagini Snc di Pier Paolo Biagini, hanno permesso di allungare la premiazione anche fuori dal podio, concedendo riconoscimenti fino al decimo partecipante di ogni categoria e specialità. Partiamo dalla specialità "Fucile", dove i veri protagonisti sono stati babbo e figlio, ossia Rino Rossi di Laiatico, che ha chiuso al primo posto davanti al figlio Rossano. In terza posizione si è piazzato Alessandro Marradi di Empoli. A seguire in ordine di classifica, tutti gli altri premiati: Gino Perondi, Mario Donnini, Silvano Marchi, Leandro Meucci, Fabrizio Calamai, Francesco Marino, Mauro Morescalchi e Giuseppe Udorovich. Nella specialità carabina, si è piazzato sul gradino più alto del podio Ottorino Gerioni, di Empoli. Alle sue spalle è arrivato Mauro Morescalchi di Viareggio e, in terza posizione, Loris Del Giovane di Colle Val D'Elsa. A seguire Massimiliano Piersimoni, anche lui di Colle Val D'Elsa. A seguire, in ordine di classifica: Rino Rossi, Roberto Valacchi, Alessandro Lenzi, Valerio Maccioni, Piero Piersimoni, Silvano Marchi e Giuliano Seghetti. In competizione c'era anche il gentil sesso che però ha sparato soltanto con il fucile ad anima liscia. In questo caso la protagonista d'eccezione è stata la pesciatina Nadia Pellegrini: l'ottimo punteggio realizzato l'avrebbe collocata nel primo terzo della classifica, proprio lì fra i migliori fucili Italiani. Nadia ha preso il premio messo in palio da Alessandro, titolare dall'armeria Amg che verrà aperta al pubblico prossimamente proprio ad Alberghi di Pescia, a pochi chilometri dal poligono di tiro del Tsn cittadino.
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