La manifestazione
«Importante lavorare con e sulla testa»
Luca Signorini
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Il nuovo allenatore del Borgo a Buggiano Gianluca Colonnello Mister Gianluca Colonnese si presenta ai tifosi del Borgo
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BORGO A BUGGIANO. Gioca con il 4-4-2 e le due ali offensive, ma precisa che la squadra «va costruita dalla difesa». Vuole i suoi giocatori racchiusi in 25 metri di campo, non di più, non di meno. Fa dell'intensità il suo valore trainante. Gianluca Colonnello, nuovo allenatore del Borgo a Buggiano, ha le idee piuttosto chiare: «Dobbiamo lavorare con la testa e tenere ben saldo il gruppo. I giocatori che ho sono prima di tutto uomini con voglia di fare». Questa frase, sotto varie declinazioni, il neo condottiero azzurro l'avrà ripetuta una decina di volte. Ex terzino sinistro di Lecce, Perugia e Pescara. Ha giocato in tutti i campionati professionisti: serie A, B, C1 e C2. Dalla sua, anche un'esperienza da allenatore-giocatore nella Sambenedettese che portò, nella stagione 2005-2006, alla salvezza passando per i playout. L'anno scorso il primo, vero, incarico da mister: sulla panchina degli Allievi Nazionali del Siena ha sfiorato la vittoria in campionato. E ora il Borgo, una delle quattro squadre che rappresenteranno la Toscana in Lega Pro Seconda Divisione. «A livello personale è una bella sfida - ha detto Colonnello alla presentazione di ieri al Benedetti - i giocatori li ho trovati molto motivati, ci sono tutti i presupposti per far bene. Ma dobbiamo stare sempre attenti: siamo in C, dovremo giocare almeno 50 partite compresa la Coppa. Andremo in stadi con 10mila spettatori, per questo è importante lavorare con e sulla testa». È una sfida che nell'entourage borghigiano vogliono affrontare, consapevoli delle virtù ormai acquisite e dei nuovi (e più difficili) palcoscenici da solcare. Sono gli uomini, prima degli atleti, a fare la differenza: «Bisogna conoscere le persone e poi vedere - ha aggiunto Colonnello - ho una lavagna bianca dove segnare i nomi di chi scenderà in campo. Ogni giocatore dovrà trovare uno stimolo nella testa, in questo modo daremo battaglia a tutti, così sarà difficile batterci». Coesione e unità d'intenti: lo staff azzurro condivide metodi e obiettivi. Così il Ds Maurizio Tanfani: «Non siamo appagati, vogliamo migliorarci. Siamo una realtà del calcio toscano che fa dell'umiltà la sua arma vincente. Abbiamo una rosa giovane e di livello che stiamo valutando, non abbiamo furia per eventuali altri innesti». In chiusura la questione stadio: tra 10 giorni partiranno i lavori per le nuove tribune e per gli adeguamenti.
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