Sicurezza
Nuova società per i bimbi della montagna
L'Asd Alta Valdinievole parte con progetti ambiziosi
Luca Signorini
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MONTECATINI. Sventola una nuova bandiera nei cieli della Valdinievole. Porta tre colori: bianco, blu e rosso. E un nome: Associazione sportiva dilettantistica Alta Valdinievole. Ma, se non per le partite interne del periodo primaverile, non ha un campo dove giocare. Conta, oggi, una cinquantina di bambini dai 6 ai 12 anni e 30 famiglie (dalle 18 iniziali), l'obiettivo è quello di arrivare al centinaio di soci da qui ad ottobre quando, una volta completata l'iscrizione alla Figc, inizieranno i campionati giovanili. L'Alta Valdinievole è, in gergo tecnico, un Centro calcistico di base (in pratica una scuola calcio semplificata) che vuole dare ai provetti atleti i rudimenti di base dello sport nazionale. Ma non solo questo. «Il nostro è un movimento che nasce dal basso - spiega il segretario e responsabile tecnico Riccardo Ricci - Ci diamo tutti una mano. Vogliamo permettere ai nostri figli, che provengono da paesini isolati, di passare in compagnia giocando a calcio alcune ore». Perché i tesserati arrivano dalle frazioni della montagna pistoiese: Momigno, Serra, Marliana, Casore del Monte, Avaglio. I borghi più vicini sono Montecatini Alto e Nievole. Ora, grazie alla passione e all'impegno di alcuni, questi bambini potranno indossare magliette e calzoncini, calzare scarpe tacchettate e cimentarsi col pallone di cuoio. Ma le novità, come avrete capito, non finiscono qui. Primo: chi volesse arruolarsi in rosa non dovrà sborsare neppure un euro. «Diamo in comodato, in concessione d'uso, tutto l'occorrente - continua Ricci - dalla tuta della società alla borsa fino alle scarpette da gioco che saranno sempre riciclate dai ragazzi più piccoli». Secondo: per portare avanti il sodalizio non c'è un patron, un magnate disposto a tutto. Ma sono le famiglie che, con una quota annuale (comunque non obbligatoria), potranno diventare socie e prendere parte attiva al progetto. Una sorta di azionariato popolare, negli ultimi tempi di gran moda. «Chiederemo una quota dall'entità ancora da fissare, quindi più siamo più aumenta il budget da utilizzare per il bene dei nostri figli». Ed ecco che pronunciare la parola budget introduce la magagna, l'unico problema finora patito dalla nuova società: quello del campo da gioco. «Utilizzavamo solo per le partite il campo sportivo della Nievole - dice Ricci - non per gli allenamenti perché costa troppo caro. D'inverno, grazie a un socio, andavamo nella palestra di Marliana. Ma ora il problema si ripresenta, chiediamo un appoggio delle istituzioni». Che, a questo punto, dovranno pur muoversi.
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